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NEWS:

04 Ottobre 2017: Viene posticipato al 16 ottobre 2017 il termine per effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al primo semestre del 2017. La proroga è prevista da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, che oggi ha firmato il provvedimento.

Clicca qui per il comunicato

 


25 Settembre 2017 - Fatture e corrispettivi: entro il 26 settembre riparte il canale web

Proroga scadenza invio al 5 ottobre. Niente sanzioni per invii entro il 13 ottobre.

In considerazione dei disagi sopravvenuti, con provvedimento direttoriale in corso di emanazione, saranno ritenute tempestive le comunicazioni presentate entro il 5 ottobre

Il servizio “Fatture e Corrispettivi”, sospeso dalla serata del 22 settembre, sarà nuovamente disponibile entro il 26. Il canale per l’invio dei dati delle fatture sarà ripristinato con l’eccezione di alcune funzionalità, sulle quali sono ancora in corso interventi da parte di Sogei per ripristinare al più presto il servizio completo.

Non sono ancora attive: la modifica dei dati fattura attraverso interfaccia web; la visualizzazione delle notifiche di esito delle fatture elettroniche, delle comunicazioni trimestrali Iva e quelle relative ai corrispettivi; la precompilazione dei dati all’interno della funzionalità di generazione dati fattura.
Considerati i disagi sopravvenuti, un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate in corso di emanazione stabilirà che saranno ritenute tempestive le comunicazioni presentate entro il prossimo 5 ottobre.

Inoltre, gli uffici dell’Agenzia, ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dall’originaria scadenza.

 

 


Comunicato Stampa N° 147 del 01/09/2017

Viene posticipato dal 16 settembre al 28 settembre 2017 il termine per effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al primo semestre del 2017. La proroga, che viene incontro alle esigenze segnalate dai professionisti, è prevista da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 


L’art. 4 del DL 193/2016 ha abolito lo spesometro annuale e introdotto, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, la Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, al fine di fornire all’Agenzia delle Entrate uno strumento in più per la lotta all’evasione.

Tale nuovo adempimento, insieme alla Comunicazione liquidazioni periodiche IVA, consente un maggiore ed immediato controllo tra i dati comunicati e i versamenti effettuati dai contribuenti e una più efficace comunicazione tra i soggetti coinvolti.

 

Cosa si deve comunicare?

La Comunicazione dei dati delle fatture consisterà nell’invio dei dati relativi alle fatture emesse, quelle ricevute, comprese le bolle doganali e le note di variazione.

Per ogni singolo documento, in base all’art. 4 del DL 193/16, dovranno essere comunicati:

  • i dati identificativi dei soggetti coinvolti;

  • data e numero fattura;

  • la base imponibile;

  • l’aliquota applicata;

  • l’imposta;

  • la tipologia dell’operazione.

Come evidenziato nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/e di febbraio 2017, possono non essere comunicate le fatture elettroniche emesse e ricevute se già acquisite tramite il Sistema di Interscambio (SDI), “se ciò risulta più agevole” per il contribuente.

 

Chi deve inviare la Comunicazione dei dati delle fatture?

Sono tenuti all’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute i soggetti passivi IVA, compresi enti non commerciali, soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia e soggetti che hanno esercitato l’opzione ex art. 36 bis.

Sono totalmente esonerati:

  • agricoltori in regime di esonero (con volume d’affari non superiore a € 7.000) operanti in zone montane;

  • contribuenti in regime fiscale agevolato (minimi e forfetari).

Sono tenuti all’invio dei soli dati delle fatture emesse:

  • enti/associazioni in regime speciale 398;

  • agricoltori non operanti in zone montane.

 

Quali sono le scadenze per l'invio?

L’invio della Comunicazione dei dati delle fatture, a regime, avrà cadenza trimestrale e dovrà essere effettuata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, ad eccezione di quella relativa al secondo trimestre che dovrà essere inviata entro il 16/09.

 

Periodo di riferimento Scadenza (a regime) invio comunicazione dati fatture (e comunicazione liquidazioni)
I° TRIMESTRE 31 Maggio
II° TRIMESTRE 16 Settembre
III° TRIMESTRE 30 Novembre
IV° TRIMESTRE 28 Febbraio (anno successivo)

 

Per il solo anno 2017, con l’intento di alleggerire il peso gravante in capo ai contribuenti, il DL 244/16 ha già previsto una diversa periodicità per questo adempimento:

  • 1° semestre 2017: 18 settembre 2017

  • 2° semestre 2017: 28 febbraio 2018

N.B.: con un documento di luglio, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha richiesto una proroga al 31 ottobre 2017 per quanto riguarda l’invio dei dati del primo semestre 2017 a causa dei numerosi adempimenti da presentare. Ad oggi, però, non vi sono informazioni ufficiali circa questa proroga.

 

Come si effettua l'invio?

L'invio va effettuato attraverso un file di formato xml inviato esclusivamente in via telematica. Tale invio può essere effettuato:

  • tramite il servizio web “Fatture e Corrispettivi” messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato;

  • tramite il Sistema di Interscambio (SDI) al quale possono accedere esclusivamente le softwarehouse che hanno ottenuto la certificazione per effettuare gli invii, dopo essersi accreditate presso l’Agenzia delle Entrate.

Attenzione: non sarà invece possibile utilizzare il normale canale Entratel – Desktop telematico. L’esito dell’invio verrà comunicato con messaggio in formato xml attraverso lo stesso canale di trasmissione utilizzato.

 

Quali sanzioni sono previste?

L’art. 4, c. 3, del D.L. 193/2016, in caso di omesso/errato invio dei dati fattura, prevede le seguenti sanzioni:

  • 2 a singola fattura;

  • un massimo di € 1.000 a singolo trimestre.

Se la regolarizzazione avviene entro 15 giorni dalla scadenza ordinaria, la sanzione da versare sarà ridotta della metà, ossia € 1 a fattura, con un massimo di € 500 a trimestre.

In base a quanto evidenziato dalla Risoluzione n. 87/E del 05/07/2017 dell’Agenzia delle Entrate, l’omesso/errato invio dei dati può essere regolarizzato applicando l’istituto del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 D.Lgs. 472/97.

 

I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Con la Circolare 1/E del 7 febbraio 2017 sono stati forniti i primi chiarimenti in relazione alla corretta compilazione della comunicazione dei “Dati fattura” (tracciato xml) da trasmettere all’Agenzia delle entrate in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127 e dell’articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (come sostituito dall’articolo 4 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225).

A seguito di quesiti pervenuti dai Dottori Commercialisti ed esperti contabili, da Assosoftware (Associazione delle software house) e da altre associazioni di categoria, l'Agenzia delle Entrate ha fornito con Risoluzione del 5 luglio 2017 n. 87 ulteriori chiarimenti in forma di risposta ai predetti quesiti sulla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute.

L'elenco degli argomenti oggetto delle domande:

  1. Integrazione e rettifica della comunicazione

  2. Invio comunicazione per “competenza”

  3. Fatture emesse da “autotrasportatori”

  4. Bollette doganali

  5. Variazione dati anagrafici del Soggetto mittente e dei Clienti e Fornitori

  6. Fatture acquisto fuori campo IVA, ex Art.74 DPR 633/72

  7. Corretta valorizzazione dell’informazione “Tipo Documento”

  8. Fatture “cointestate”

  9. Operazioni di esportazione in “regime del margine”

  10. Comunicazione dati delle fatture di acquisto/vendita intracomunitari

  11. Codice “Natura” da utilizzare per acquisti da contribuenti in regime agevolato.

Ecco una sintesi di quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate.


Integrazione e rettifica della comunicazione

L’Agenzia conferma che è possibile inviare una comunicazione “dati fattura”, integrativa o rettificativa di una comunicazione già trasmessa, anche oltre il quindicesimo giorno dal termine di adempimento. In questo caso, si applicano le disposizioni in materia di ravvedimento (articolo 13, Dlgs 472/1997).

 
Invio comunicazione per “competenza”

La comunicazione dei dati delle “fatture emesse” deve contenere le informazioni riferite alle fatture aventi data coerente con il periodo di riferimento. Ad esempio, la comunicazione relativa al primo semestre 2017 deve contenere le informazioni relative alle fatture emesse dal 1° gennaio al 30 giugno 2017.

In relazione ai dati delle “fatture ricevute”, invece, la “competenza” deve essere riferita al valore della data di registrazione.

 
Fatture emesse da autotrasportatori

Nel caso in cui un autotrasportatore si avvalga della facoltà di differire la registrazione delle fatture al trimestre successivo a quello di emissione, i dati devono essere comunicati con riferimento al trimestre in cui le fatture vengono registrate.

 
Bollette doganali

Con specifico riferimento alla comunicazione delle bollette doganali, nel corso del primo periodo di applicazione della nuova disciplina, è emerso che alcuni software contabili non consentono l’inserimento delle informazioni nei campi “Identificativo Paese” e “Identificativo Fiscale” del cedente/prestatore extracomunitario.

A fronte di questa situazione, l’Agenzia, dopo aver ricordato che, anche per le bollette doganali, la compilazione di tali campi è in ogni caso obbligatoria e non facoltativa, precisa che, in attesa dell’adattamento dei software (e solo con riferimento alle comunicazioni del periodo d’imposta 2017) è possibile valorizzare, all’interno della sezione <CedentePrestatoreDTR>, il campo <IdFiscaleIVA>\<IdPaese> con la stringa “OO” e il campo <IdFiscaleIVA>\<IdCodice> con una sequenza di undici “9”.

 
Variazione dati anagrafici del mittente, dei clienti e dei fornitori

All’atto della trasmissione telematica dei dati, devono essere comunicate le informazioni anagrafiche dei contribuente più aggiornate che si hanno a disposizione e ciò anche se, nel frattempo, le stesse sono cambiate (rispetto a quelle indicate in fattura) e non sono state tempestivamente aggiornate: situazione, questa, che ben si può verificare nella pratica, trattandosi di una comunicazione trimestrale, a regime, e semestrale, per il 2017.

 
Fatture acquisto fuori campo Iva

La fatture di acquisto fuori campo Iva, se registrate, devono essere trasmesse con codice natura “N2”.
 
Corretta valorizzazione dell’informazione “Tipo documento”

Nel caso in cui la stessa fattura contenga dati riferiti sia a cessioni di beni sia a prestazioni di servizi, il campo “Tipo Documento” deve essere valorizzato utilizzando un criterio di “prevalenza” legato all’importo delle cessioni e delle prestazioni. Pertanto, se il valore delle cessioni di beni è maggiore di quello delle prestazioni di servizi, si deve utilizzare il valore “TD10 - Fattura per acquisto intracomunitario beni” e viceversa.

In relazione alla comunicazione delle “note di credito” riferite ad acquisti intracomunitari, va utilizzato il valore “TD04”.

 
Fatture “cointestate”

A fronte del dubbio emerso nella pratica circa la compilazione della comunicazione in caso di fatture “cointestate”, l’Agenzia ritiene non plausibile l’emissione di una fattura “cointestata” verso cessionario/committente soggetto passivo Iva (B2B)

Invece, nel caso di una fattura emessa nei confronti di un cessionario/committente non soggetto passivo (B2C), la compilazione della sezione “Identificativi Fiscali” andrà effettuata riportando i dati di uno solo dei soggetti.

 
Operazioni di esportazione in regime del margine

Le esportazioni effettuate da un contribuente che opera in regime del margine devono essere riportate con natura “N3”.

 
Comunicazione dati delle fatture di acquisto/vendita intracomunitarie

Con riferimento agli acquisti intracomunitari non imponibili o esenti (articolo 42, Dl 331/1993), occorre riportare la natura “N3”, nel caso di operazione non imponibile, e la natura “N4”, nel caso di operazione esente.

 
“Codice Natura” da utilizzare per acquisti da contribuenti in regime agevolato

I dati delle fatture ricevute dai contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011) e del regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 89, legge 190/2014) vanno compilati indicando il codice natura “N2”.

 

 

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