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Dal 2015 (D.Lgs. n. 42/2015) sono operative le nuove disposizioni relative alla disciplina IVA del commercio elettronico diretto (c.d. “e-commerce”) ed ai servizi di telecomunicazione e di tele radiodiffusione:

  • la territorialità IVA di tali servizi, resi nei confronti di privati UE, ora è “ancorata” al luogo di stabilimento del committente, a prescindere da quello del prestatore;
  • è stato introdotto il nuovo regime speciale “Mini sportello unico” (MOSS), che consente ai soggetti passivi di assolvere gli obblighi IVA in un solo Stato UE, evitando di procedere all’identificazione in ogni Stato UE “di consumo” dei servizi;
  • non vi è più l’obbligo di emissione della fattura per le operazioni in esame. Al comma 1 ell’art. 22, DPR n. 633/72 è stato aggiunto il nuovo n. 6-ter) che prevede l’esonero dall’obbligo di fatturazione (salvo se non espressamente richiesta) per i servizi in esame resi a privati (l’art. 7 del Decreto in esame demanda all’emanazione di un apposito DM l’esonero dall’emissione dello scontrino / ricevuta fiscale per tali operazioni).

 

Riferimenti normativi

  • Lgs. n. 42/2015
  • Direttiva UE n. 2008/8/CE
  • Regolamento UE n. 282/2011
  • Provvedimenti Agenzia Entrate 30.9.2014 e 23.4.2015

 

 

Def. “soggetto passivo IVA”: Soggettivi passivi per stabilire la territorialità Iva sono:

  • i soggetti che esercitano attività di impresa, arte o professione, per le prestazioni ricevute in relazione a tali attività;
  • le associazioni e le altre organizzazioni di cui all’articolo 4, quarto comma, del DPR 633/1972, anche quando agiscono al di fuori della sfera delle attività commerciali o agricole;
  • gli enti non soggetti passivi che sono già identificati ai fini del tributo;
  • gli enti che hanno acquistato beni da altri Stati UE per un ammontare superiore a 10.000 euro, o che anche al di sotto di tale soglia hanno optato per l’applicazione dell’imposta in Italia sugli acquisti intracomunitari e che a tale motivo dispongono di un numero di partita IVA.

Il fatto stesso di possedere tale numero identificativo, anche se non attribuisce la qualifica di soggetto passivo in senso proprio, fa sì che non debba più distinguersi se il committente ha ricevuto una determinata prestazione nell’ambito della propria attività istituzionale o economica in quanto la tassazione avviene comunque in Italia. Tali soggetti, nei casi predetti, benché assimilati agli operatori economici ai fini della territorialità del tributo, non potranno esercitare il diritto a detrazione in quanto trattasi comunque di acquisti effettuati al di fuori dell’esercizio di attività commerciale.

 

ATTENZIONE! Le nuove regole IVA interessano esclusivamente la territorialità dei servizi resi tra soggetti passivi e soggetti privati e sono finalizzate ad uniformare tali rapporti con la disciplina applicabile a quelli resi tra soggetti passivi, per i quali trova applicazione il principio “generale” ex art. 7-ter, DPR n. 633/72 ai sensi del quale le prestazioni di servizi si considerano effettuate in Italia se il committente è un soggetto IVA stabilito in Italia.

SERVIZI RESI A PRIVATI RESIDENTI IN ITALIA

L’art. 1 del D.Lgs.42/2015 ha modificato le lett. f) e g) del comma 1 dell’art. 7-sexies, DPR 633/72 prevedendo che:

In deroga a quanto stabilito dall’articolo 7-ter, comma 1, lettera b), si considerano effettuate nel territorio dello Stato se rese a committenti non soggetti passivi:…

  1. f) le prestazioni di servizi rese tramite mezzi elettronici, quando il committente è domiciliato nel territorio dello Stato o ivi residente senza domicilio all’estero;
  2. g) le prestazioni di telecomunicazione e di teleradiodiffusione, quando il committente è domiciliato nel territorio dello Stato o ivi residente senza domicilio all’estero e sempre che siano utilizzate nel territorio dell’Unione europea”.

La territorialità IVA dei servizi elettronici resi a privati domiciliati / residenti in Italia, è “ancorata” esclusivamente al luogo di stabilimento del committente, a prescindere da quello del prestatore soggetto passivo.

Per queste prestazioni gli operatori non residenti (UE / extra-UE) devono identificarsi in (salvo che non dispongano di una stabile organizzazione) per assolvere l’IVA.

 

SERVIZI RESI A PRIVATI UE DA PARTE DI SOGGETTI STABILITI IN ITALIA

I servizi in oggetto resi a privati domiciliati/residenti in altri Stati UE (UE - no Italia) da parte di soggetti passivi italiani NON sono rilevanti ai fini IVA in Italia, ma nello Stato UE del committente/consumatore/compratore, il quale deve identificarsi nello Stato UE “di consumo” delle prestazioni al fine di assolvere l’IVA in tale Stato.

 

SERVIZI RESI A SOGGETTI PRIVATI EXTRA-UE DA PARTE DI SOGGETTI STABILITI IN ITALIA

L’art. 1 del D.Lgs.42/2015 ha abrogato le lett. h) e i) del comma 1 dell’art. 7-sepites, DPR 633/72 in base alle quali, i servizi sopra esaminati resi a soggetti privati extra-UE da parte di soggetti stabiliti in Italia, erano considerati fuori campo IVA, fatta eccezione per le prestazioni di telecomunicazione e di teleradiodiffusione utilizzate in Italia.

Dopo le modifiche in questione il trattamento IVA applicabile ai servizi in esame risulta invariato: per i servizi resi a soggetti privati extra-UE da parte di soggetti passivi italiani, è applicata la deroga secondo la quale rileva il luogo di stabilimento del committente/acquirente, perciò tali prestazioni non sono assoggettate ad IVA in Italia.

 

SERVIZI RESI A SOGGETTI IVA UE / EXTRA-UE DA PARTE DI SOGGETTI STABILITI IN ITALIA

Alle prestazioni di servizi rese a soggetti passivi UE / extra-UE da parte di soggetti italiani viene applicata la regola generale di cui all’art. 7-ter, comma 1, lett a), DPR n. 633/72 in base alla quale rileva il luogo di stabilimento.

 

MOSS – Mini One Stop Shop (Mini Sportello Unico)

La Direttiva n. 2008/8/CE, modificando la Direttiva n. 2006/112/CE, prevede, a partire dal 2015, il regime speciale semplificativo del “MOSS” che viene applicato dai soggetti passivi al fine di assolvere l’IVA sui servizi di telecomunicazione, di tele radiodiffusione ed elettronici resi a soggetti privati.

Il soggetto passivo che aderisce al MOSS può assolvere gli obblighi IVA, attraverso un portale web, in un solo Sato UE, senza procedere all’identificazione in ogni Stato UE in cui vi è “consumo”.

Il MOSS può essere usato sia dai soggetti passivi UE, sia dai soggetti passivi extra UE.

 

N.B.: i nuovi regimi speciali hanno come presupposto una nuova regola di territorialità IVA che si basa sul luogo di domicilio o di residenza del committente/acquirente privato dei servizi. Applicando tale regola è indifferente il luogo di stabilimento del prestatore dei servizi.

 

In sintesi:

  1. soggetto passivo italiano che fornisce prestazioni e-commerce a soggetto privato italiano: IVA in Italia;
  2. soggetto passivo italiano che fornisce prestazioni e-commerce a soggetto privato si Stato UE: IVA in stato UE con identificazione in Stato UE / Iscrizione MOSS;
  3. soggetto passivo italiano che fornisce prestazioni e-commerce a soggetto privato di Stato extra-UE: NO IVA in Italia.

 


 

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