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rocciconsulenze.it - News

 

Con la risposta all’interpello n. 10 del 5 gennaio 2021 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti su come interpretare i contenuti degli artt. 119 e 121 del Dl 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio), in relazione al “superbonus 110%”.

Sempre lo stesso giorno, con la risposta n. 9, l’Agenzia chiarisce che i lavori da eseguire su una villetta a schiera sita in un residence, con accesso da un passo carrabile comune, possono fruire del superbonus, dal momento che ciascuna villetta é dotata di un proprio tetto, giardino, portone d'ingresso, numero civico e parcheggio, e così il requisito dell’accesso autonomo è sostanzialmente soddisfatto.

Se le unità immobiliari residenziali risultano funzionalmente indipendenti e dotate di uno o più ingressi dall’esterno sono agevolabili sia gli interventi trainanti sia quelli trainati.

Nel documento n. 9 viene evidenziato che, secondo le norme di favore introdotte dal “Dl Rilancio”, gli interventi ammessi all'agevolazione devono essere realizzati su parti comuni di edifici residenziali in condominio (sia trainanti, sia trainati), singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all'interno di edifici in condominio (solo trainati), edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati) e unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall'esterno, site all'interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati).

Viene evidenziato che in base al comma 1-bis dell’art. 119 del Dl n. 34/2020 per “accesso autonomo dall'esterno si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d'ingresso che consenta l'accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva”.

Come descritto nella risposta n. 9, nel caso della villetta a schiera inserita in un residence con passo carraio privato comune a più abitazioni, nel presupposto che l'unità immobiliare su cui effettuare gli interventi sia funzionalmente indipendente e la stessa disponga di un accesso autonomo dall'esterno comune ad altri immobili, l’Agenzia ritiene soddisfatto il requisito dell’indipendenza funzionale dell'unità immobiliare su cui effettuare gli interventi.

Il contribuente potrà quindi fruire del superbonus, nel rispetto di tutti gli altri presupposti previsti dalla normativa di riferimento.

L’interpello n. 10 riguarda due unità immobiliari facenti parte di un unico edificio: una unità è adibita ad abitazione principale ed è composta da due livelli con cantina e garage al piano terra; l’altra, sita al primo piano, è destinata a uso residenziale. L’Amministrazione finanziaria ritiene che il proprietario potrà fruire del Superbonus per i lavori di riqualificazione energetica e di adeguamento antisismico che intende eseguire su ciascuna unità.

Tali unità risultano funzionalmente indipendenti, poiché anche se poste una sull’altra nell’ambito dello stesso edificio, dispongono ciascuna di accesso indipendente su strada, hanno un proprio civico e l’unica parte comune è costituita dal tetto. Anche in questo caso, poiché si è in presenza del requisito dell’accesso autonomo dall'esterno, nel rispetto di tutti gli altri elementi e adempimenti richiesti dalla normativa, l’Agenzia ritiene che l'istante possa accedere al superbonus per i lavori sulle due unità.

Sempre nell’interpello n. 10 vengono poi forniti chiarimenti in merito ai tetti di spesa per singola unità.

L’Agenzia ricorda quanto già evidenziato con la circolare n. 24/2020 e con la risoluzione n. 60/2020: l’ammontare massimo di spesa ammessa alla detrazione va riferito a ciascuna unità abitativa indipendente e alle sue pertinenze nella misura di:

  • € 50.000,00 per gli interventi di riqualificazione energetica di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro;
  • € 30.000,00 per la sostituzione dell'impianto di climatizzazione;
  • € 96.000,00 per gli interventi antisismici per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali dell'edificio;
  • € 54.545,45 per l'acquisto e la posa in opera di infissi e schermature solari;
  • € 48.000,00 per l'istallazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
  • € 3.000,00 per l'istallazione infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

 

 

A decorrere dal 1° gennaio 2021 è obbligatorio l’utilizzo delle nuove specifiche tecniche della fattura elettronica, approvate dall’Agenzia delle Entrate con Provvedimento del 28/02/2020, successivamente modificato con Provvedimento del 20/04/2020.
 
La novità più rilevante riguarda i nuovi codici dettaglio relativi alla “natura” dell’operazione. Dal 1° gennaio, pena lo scarto del file della fattura, non è possibile utilizzare i codici generici N2, N3 o N6, che identificavano un’operazione non soggetta ad Iva. Si devono utilizzare i nuovi codici dettagliati previsti dalle nuove Specifiche tecniche.
Vediamo brevemente i nuovi codici:
 
N2.1 Operazioni non soggette ad Iva ai sensi degli articoli da 7 a 7-septies D.P.R. 633/1972: deve essere utilizzato per le operazioni non soggette ad imposta per carenza del requisito di territorialità di cui agli articoli da 7 a 7-septies D.P.R. 633/1972 per le quali è stata emessa la relativa fattura ai sensi dell’articolo 21, comma 6-bis, D.P.R. 633/1972. Si tratta delle operazioni che confluiscono nel rigo VE34 della dichiarazione annuale Iva. Relativamente alle operazioni di cui all’articolo 21, comma 6 bis, lett. a), deve essere inserita la dicitura “INVCONT” nel campo 2.2.1.16.1 “Tipo dato” del blocco 2.2.1.16 “altri dati gestionali”.
 
N2.2 – Operazioni non soggette – altri casi: da utilizzare nel caso di contribuenti in regime forfettario o in tutti i casi in cui un soggetto Iva non è obbligato ad emettere fattura, ad esempio per le operazioni cosiddette “monofase” di cui all’articolo 74 D.P.R. 633/1972).
 
N3.1 – non imponibili – esportazioni: tale codice va utilizzato per le esportazioni di beni di cui all’articolo 8, comma 1, lett. a), b) e b- bis), D.P.R. 633/1972, tra le quali sono ricomprese anche:
- le cessioni, nei confronti dei cessionari o commissionari di questi, eseguite mediante trasporto o spedizione di beni fuori dal territorio dell’Unione Europea, a cura o a nome del cedente o dei suoi commissionari;
- le cessioni di beni prelevati da un deposito Iva con trasporto o spedizione fuori del territorio dell’UE (articolo 50-bis, comma 4, lett. g, D.L. 331/1993).
Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE30, colonna 2, della dichiarazione annuale Iva.
 
N3.2 – non imponibili – cessioni intracomunitarie: da utilizzare nel caso di cessioni intracomunitarie di cui all’articolo 41 D.L. 331/1993 come, ad esempio:
- le operazioni triangolari comunitarie promosse da soggetto passivo appartenente ad altro Stato UE in cui il cedente nazionale consegna i beni per conto del proprio acquirente comunitario in uno Stato membro diverso da quello di appartenenza di quest’ultimo;
- le operazioni triangolari comunitarie promosse da soggetto passivo nazionale in caso di cessione di merce da parte di un soggetto nazionale che faccia consegnare la stessa dal proprio fornitore comunitario al proprio cessionario di altro Stato UE ivi designato al pagamento dell’imposta relativa all’operazione;
- le cessioni intracomunitarie di beni prelevati da un deposito Iva con spedizione in altro Stato UE (articolo 50-bis, co. 4, lett. f, D.L. 331/1993);
- le cessioni intracomunitarie di tutti i prodotti agricoli e ittici, anche se non compresi nella Tabella A – parte prima, allegata al D.P.R. 633/1972, effettuate da produttori agricoli di cui all’articolo 34;
- le operazioni di cui all’articolo 58, comma 1, L. 331/1993, e cioè le cessioni, nei confronti di soggetti passivi nazionali o di commissionari di questi, eseguite mediante trasporto o spedizione dei beni in altro Stato Ue a cura o a nome del cedente nazionale.
Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE30, colonna 3, della dichiarazione annuale Iva.
 
N3.3 – non imponibili – cessioni verso San Marino: utilizzato nel caso di cessioni di beni effettuate nei confronti di operatori sammarinesi. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE30, colonna 4, della dichiarazione annuale Iva.
 
N3.4 – non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione: da utilizzare nel caso di operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione quali quelle di cui all’articolo 8-bis D.P.R. 633/1972 (es.: cessioni di navi adibite alla navigazione in alto mare e destinate all’esercizio dell’attività commerciale o di pesca), per i servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali di cui all’articolo 9 D.P.R. 633/1972 (es.: trasporti di persone eseguiti in parte nel territorio dello Stato e in parte nel territorio estero in dipendenza di un unico evento) e le operazioni effettuate nei confronti dello Stato del Vaticano. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE30, colonna 5, della dichiarazione annuale Iva.
 
N3.5 – non imponibili – non imponibile a seguito di dichiarazioni d’intento: va indicato per le operazioni non imponibili effettuate nei confronti di esportatori che abbiano rilasciato la dichiarazione di intento. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE31 della dichiarazione annuale Iva.
Il codice N3.5 dovrà essere utilizzato anche dal cessionario esportatore abituale che utilizza il plafond ad esempio nelle operazioni con tipologie di documento:
- TD18: integrazione per acquisto intracomunitario di beni;
- TD23: estrazione beni da Deposito Iva introdotti ai sensi dell’articolo 50, comma 4, lett. c), D.L. 331/1993.
 
N3.6 – non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond: deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- cessioni relative a beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale;
- cessioni a soggetti domiciliati o residenti fuori dall’UE di cui all’articolo 38- quater, comma 1, D.P.R. 633/1972;
- cessioni di beni destinati ad essere introdotti nei depositi Iva di cui all’articolo 50-bis, comma 4, lett. c), D.L. 331/1993;
- cessioni di beni e le prestazioni di servizi aventi ad oggetto beni custoditi in un deposito Iva (articolo 50-bis, comma 4, lett. e ed h, D.L. 331/1993);
- trasferimenti di beni da un deposito Iva ad un altro (articolo 50-bis, comma 4, lett. i, D.L. 331/1993).
Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE32 della dichiarazione annuale Iva.
Tale codice N3.6 deve essere utilizzato anche dal cessionario nelle operazioni con tipologie di documento:
- TD18 in caso acquisto intracomunitario di beni con introduzione in deposito Iva;
- TD19 in caso di acquisto da cedente estero di beni già presenti in Italia con introduzione in deposito Iva, oppure di acquisto da cedente estero di beni all’interno del deposito Iva.
 
N6.1 – inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero: da indicare per le cessioni all’interno dello Stato di rottami ed altri materiali di recupero di cui all’articolo 74, commi 7 e 8, D.P.R. 633/1972. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 2, della dichiarazione annuale Iva.
 
N6.2 – inversione contabile – cessione di oro e argento puro: cessioni di oro e argento puro. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 3, della dichiarazione annuale Iva.
 
N6.3 – inversione contabile – subappalto nel settore edile: utilizzato nel caso di prestazioni di servizi rese nel settore edile da subappaltatori senza addebito d’imposta ai sensi dell’articolo 17, comma 6, lett. a), D.P.R. 633/1972. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 4, della dichiarazione annuale Iva.
 
N6.4 – inversione contabile – cessione di fabbricati: da evidenziare in caso di cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’articolo 17, comma 6, lett. a-bis), D.P.R. 633/1972. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 5, della dichiarazione annuale Iva.
 
N6.5 – inversione contabile – cessione di telefoni cellulari: va utilizzato nel caso di cessioni di telefoni cellulari per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’articolo 17, comma 6, lett. b), D.P.R. 633/1972. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 6, della dichiarazione annuale Iva.
 
N6.6 – inversione contabile – cessione di prodotti elettronici: da inserire nel caso di cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione prima della loro installazione in prodotti destinati a consumatori finali per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’articolo 17, comma 6, lett. c), D.P.R. 633/1972. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 7, della dichiarazione annuale Iva.
 
N6.7 – inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi: utilizzato nel caso di prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’articolo 17, comma 6, lett. a-ter), D.P.R. 633/1972. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 8, della dichiarazione annuale Iva.
 
N6.8 – inversione contabile – operazioni settore energetico: da utilizzare per le operazioni del settore energetico per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’articolo 17, comma 6, lett. d-bis), d-ter) e d-quater), D.P.R. 633/1972. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 9, della dichiarazione annuale Iva.
 
N6.9 – inversione contabile – altri casi: codice "residuale" per eventuali nuove tipologie di operazioni, rispetto a quelle elencate negli altri N6, per le quali è previsto il regime dell’inversione contabile. Tale codice non deve essere utilizzato per le prestazioni a committente UE per le quali occorre utilizzare il codice N2.1.
 
 
 
🚨 Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 (decreto-legge)
👉 05.01.2021 - Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
 
Il testo prevede:
🛑 per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
🟠 nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
🔴🔴Il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.
 
Per approfondire:
 
 
 
DPCM DEL 24 OTTOBRE 2020 📑
E' stato firmato il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
📍Le misure saranno valide da lunedì 26 ottobre 2020 al 24 novembre 2020.
Ecco una sintesi delle principali misure contenute nel documento:
 
⚠️ E' RACCOMANDATO RIMANERE NEL COMUNE DI RESIDENZA: è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non presenti nel Comune;
 
📃 CARTELLI NEI LOCALI CON NUMERO MASSIMO DI POSTI DISPONIBILI: è obbligatorio nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo;
 
🎠 PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO: attività sospese;
 
⚽️ EVENTI SPORTIVI E COMPETIZIONI: sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, nei settori professionistici e dilettantistici. Restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico;
 
🏋️‍♂️🏊‍♀️ PALESTRE E PISCINE: sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
 
🏃🏃‍♀️ ATTIVITÀ MOTORIA: l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento;
 
💰 SALE GIOCO: sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò;
 
🎪 SPETTACOLI: sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto;
 
💃🕺 SALE DA BALLO E DISCOTECHE: sono sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso;
 
🎊🎉 FESTE E CERIMONIE: sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose;
 
🏠 ABITAZIONI PRIVATE: è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza;
 
🎤 👨‍🏫 CONVEGNI/FIERE: sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza;
 
🏫 SCUOLA: le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00;
 
🍕🥐🍨🍺🍝 RISTORANTI, BAR, GELATERIE, PASTICCERIE, PUB:
A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00;
👨‍👩‍👧‍👧 il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi
🥤 dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico;
🥡🛵 resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;
 
🏪 COMMERCIO AL DETTAGLIO: consentite nel rispetto del mantenimento delle distanze interpersonali di almeno 1 metro, evitando assembramenti e lunghe permanenze all'interno dei locali. E' necessario il rispetto degli appositi protocolli;
 
🏛 PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: Le pubbliche amministrazione dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso del personale. È raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati. È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.
 
💶 Sono previsti indennizzi, contributi e agevolazioni per tutti coloro che verranno penalizzati dalle chiusure parziali / totali. Sono attesi ulteriori provvedimenti e istruzioni.
 
 

 

Con la circolare n. 18 del 03/07/2020 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al bonus vacanze introdotto dall’articolo 176 del DL 34/2020 (Decreto Rilancio).

Possono beneficiare del bonus vacanze i nuclei familiari con ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 40.000,00 euro.

Per "nucleo familiare" si intende quello definito dal regolamento per la determinazione dell'ISEE, da non confondere con la nozione di "familiare a carico" ai sensi dell'art. 12 del TUIR: il "nucleo familiare" è costituito dai soggetti componenti la "famiglia anagrafica" alla data di presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).

Il bonus vacanze è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare: la famiglia (il nucleo familiare) avrà diritto al credito una sola volta, sulla base della propria composizione, indipendentemente dal numero dei componenti che fruiscono dei servizi turistici. Pertanto se nel nucleo familiare, come risultante dalla DSU, sono presenti 4 persone, un solo componente del nucleo avrà diritto al bonus vacanze per i servizi fruiti da tutto o parte del nucleo familiare.

Dove è possibile utilizzare il bonus? Per individuare le strutture presso le quali è possibile utilizzare il bonus occorre fare riferimento ai soggetti che indipendentemente dalla natura giuridica o dal regime fiscale adottato svolgono effettivamente le attività previste dalla norma: imprese turistico-ricettive e B&B. A titolo puramente indicativo e non esaustivo, tali attività sono riconducibili alla sezione 55 della tabella dei codici ATECO. Sono inclusi anche coloro che svolgono un'attività alberghiera o agrituristica c.d. stagionale, mentre sono esclusi i soggetti che non esercitano tale attività abitualmente. In ogni caso, il fornitore del servizio turistico è tenuto a dichiarare, nell'ambito dell'apposita procedura web, di essere un'impresa turistico ricettiva, un agriturismo o un bed & breakfast che soddisfi le condizioni richieste.

Quando è possibile utilizzare il bonus? Il bonus è utilizzabile per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle suddette strutture dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. L'agevolazione spetta esclusivamente in relazione a soggiorni in relazione ai quali, almeno un giorno, ricada nel suddetto periodo di riferimento.

Quali documenti occorrono? Il totale del corrispettivo deve essere documentato da "fattura elettronica o documento commerciale". Per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica si considera valida anche l'emissione di una fattura, di un documento commerciale non elettronico o di uno scontrino o ricevuta fiscale.

Quali servizi possono rientrare nel bonus? Il bonus vacanze non può essere utilizzato sulle prestazioni rese da più fornitori, ad eccezione di quelle per servizi accessori indicati nella medesima fattura dall'unico fornitore.

Se il pagamento è effettuato tramite agenzie di viaggio e tour operator? Il credito non può essere utilizzato per effettuare pagamenti attraverso l'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, anche non residenti, diversi da agenzie di viaggio e tour operator. Pertanto, il codice univoco (o il relativo QR-code) può essere utilizzato anche nel caso in cui il pagamento venga effettuato con l'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di agenzie di viaggio o tour operator.

 

 

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