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ATTENZIONE!

NEWS:

Con il Decreto del Vice Commissario per la ricostruzione n. 37/VCOMMS 16 del 25.06.2018 è stata prorogata al 3 Agosto 2018 la scadenza per la presentazione delle domande per il contributo del c.d. danno indiretto previsto dal D.L. 189/2016 e successive modifiche.

 

Download Decreto 37 Regione Marche:


 

Sisma 2016: aperti i bandi per i contributi per i danni indiretti subiti dalle imprese

Scadenze:

REGIONE UMBRIA (Perugia e Terni) : dal 16 aprile al 31 maggio 2018.

REGIONE MARCHE (Asoli Piceno, Fermo, Macerata ed Ancona): dal 14 maggio a 03 AGOSTO 2018.

REGIONE LAZIO (Rieti): pubblicazione bando prevista a giugno 2018.

REGIONE ABRUZZO (L’Aquila e Teramo): pubblicazione bando prevista a giugno 2018.

 

DL. 189/2016  "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016" art. 20 bis 

Contributi per riduzione del fatturato a favore delle imprese.

La domanda deve essere compilata on line utilizzando la procedura di invio telematico disponibile all’indirizzo internet https://sigef.regione.marche.it/ a partire dal 14 maggio fino a 30 giugno

Link al bando e agli allegati

 

Il Decreto Interministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero Economia e Finanze 11 agosto 2017 ha stabilito i criteri, le procedure e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi relativi ai “danni indiretti” di cui all’art. 20-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, destinati alle imprese localizzate nelle province delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle quali sono ubicati i comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

Tali agevolazioni sono finalizzate alla prosecuzione dell’attività e alla ripresa produttiva delle imprese beneficiarie ubicate nei territori delle province di L’Aquila, Teramo, Pescara, Rieti, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Ancona, Perugia e Terni.

Chi può richiedere il contributo? Possono beneficiare dei contributi le imprese del settore artigiano, del settore turistico, dei servizi connessi e dei pubblici esercizi e del commercio, nonché imprese che svolgono attività agrituristica che soddisfino le seguenti condizioni:

  • unità produttiva che abbia operatività antecedente al 24 febbraio 2016 nelle province di L’Aquila, Teramo, Rieti, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Perugia e Terni. Le imprese beneficiarie della Provincia di Ancona, devono risultare operanti nei territori antecedentemente al 26 aprile 2016, e  le imprese beneficiarie della Provincia di Pescara, che devono risultare operanti nei territori antecedentemente al 18 luglio 2016.
  • imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane con attività economica esercitata in tutti i settori (fatta eccezione per quelli dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura) ed imprese non artigiane esercitanti attività di cui all’allegato 1 (riportato in calce);
  • riduzione del fatturato, determinata come differenza tra il valore conseguito nei 6 mesi intercorrenti tra il 19 gennaio 2017 e il 19 luglio 2017 e il valore medio dei medesimi 6 mesi del triennio precedente (2014-2015-2016), non inferiore al 30%.

In cosa consiste il contributo? Sono concessi contributi, a titolo di “de minimis”, a fronte della somma dei “Costi della produzione” sostenuti dalle imprese beneficiarie negli esercizi 2017 e 2018 nel limite massimo del 30% della riduzione del fatturato e fino a € 50.000,00 per singola impresa beneficiaria (€ 75.000,00 per imprese con rating di legalità).

ATTENZIONE: I “Costi della produzione” sono i costi sostenuti dall’impresa beneficiaria nell’esercizio di riferimento quantificati come totale dei costi della produzione di cui alla lettera B) dello schema di conto economico di cui all’art. 2425 del codice civile, ovvero di cui all’art. 2435-bis del codice civile per i bilanci in forma abbreviata o di cui all’art. 2435-ter del codice civile per i bilanci delle micro imprese, al netto delle voci «ammortamenti e svalutazioni» (punto 10), «accantonamento per rischi» (punto 12) e «altri  accantonamenti» (punto 13). In caso di impresa non tenuta alla redazione del bilancio si considerano equivalenti costi desumibili dalla dichiarazione dei redditi.

Per “Riduzione del fatturato” si intende la riduzione del fatturato determinata come differenza tra il valore conseguito nei 6 mesi intercorrenti tra il 19 gennaio 2017 e il 19 luglio 2017 e il valore medio dei medesimi 6 mesi del triennio precedente (2014-2015-2016). In caso di imprese beneficiarie operanti nelle province da meno di tre anni precedenti gli eventi sismici, il fatturato medio è calcolato con riferimento al periodo in cui l’impresa è stata operante.

Per quanto riguarda le imprese beneficiarie costituite in forma di società di capitali, per fatturato deve intendersi la voce «ricavi delle vendite e delle prestazioni» di cui alla lettera A), punto 1), dello schema di conto economico di cui all’art. 2425 del codice civile; relativamente alle altre imprese beneficiarie, per fatturato si intende l’«ammontare complessivo dei ricavi», il cui importo è desumibile dal quadro «RS» dei modelli di dichiarazione dei redditi.

 

Come viene erogato il contributo? L’erogazione del contributo avviene in due quote:

  1. a) la prima quota, di importo pari al 70 per cento del contributo complessivamente concesso, è versata dai vice commissari all'impresa beneficiaria, senza ulteriore richiesta, entro trenta giorni dalla data del provvedimento di concessione di cui all'art. 8;
  2. b) la seconda quota, di importo pari al restante 30 per cento del contributo complessivamente concesso, è erogata dai vice commissari all'impresa beneficiaria entro trenta giorni dalla data   di presentazione della richiesta di erogazione da parte dall'impresa beneficiaria stessa.

La richiesta di erogazione della seconda quota di contributo è presentata dall’impresa beneficiaria alla Regione entro 60 giorni dall’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018 o della dichiarazione dei redditi relativa al medesimo periodo. Alla richiesta di erogazione l’impresa beneficiaria allega il bilancio approvato, qualora non ancora depositato presso il registro delle imprese.

 

Come vengono effettuati i controlli? I costi della produzione sostenuti negli esercizi 2017 e 2018 sono dichiarati dall’impresa beneficiaria nella richiesta di erogazione e sono oggetto di verifica a consuntivo da parte dei vice commissari ai fini della determinazione del contributo effettivamente concedibile.

 

Quante risorse sono a disposizione? Sono disponibili 46 milioni di Euro così ripartiti:

  • Abruzzo: € 4.600.000, pari al 10% delle risorse stanziate;
  • Lazio: € 4.600.000, pari al 10% delle risorse stanziate;
  • Marche: € 28.060.000, pari al 61% delle risorse stanziate;
  • Umbria: € 8.740.000, pari al 19% delle risorse stanziate.

 

Come vengono gestite le domande di contributo? Le domande di contributo sono istruite dalle Regioni secondo l’ordine cronologico di presentazione. In caso di domande pervenute incomplete rileva, per l’ordine cronologico di concessione, la data di completamento della documentazione richiesta dalla Regione all’impresa beneficiaria.

 

 

ALLEGATO 1 – Elenco delle attività economiche agevolabili per le imprese beneficiarie non artigiane – (ATECO 2007)
G 45 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio: riparazione di autoveicoli e motocicli
G 46 – Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli)
G 47 – Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)
I 55.1 – Alberghi e strutture simili
I 55.2 – Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni
I 55.3 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
I 55.9 – Altri alloggi
I 56.1 – Ristoranti e attivita’ di ristorazione mobile
I 56.2 – Fornitura di pasti preparati (catering) e altri servizi di ristorazione
I 56.3 – Bar e altri esercizi simili senza cucina
N 79.11.0 – Attivita’ delle agenzie di viaggio
N 79.12.00 – Attivita’ dei tour operator
N 79.90.11 – Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
N 79.90.19 – Altri servizi di prenotazione e altre attivita’ di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio n.c.a.
N 79.90.20 – Attivita’ delle guide e degli accompagnatori turistici
N 82.30.00 – Organizzazione di convegni e fiere
R 90.04.0 – Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
R 91.03.00 – Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
R 91.04.00 – Attivita’ degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali
R 93.11.10 – Gestione di stadi
R 93.11.20 – Gestione di piscine
R 93.11.30 – Gestione di impianti sportivi polivalenti
R 93.11.90 – Gestione di altri impianti sportivi n.c.a.
R 93.13.00 – Gestione di palestre
R 93.19.10 – Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi
R 93.19.91 – Ricarica di bombole per attivita’ subacquee
R 93.19.92 – Attivita’ delle guide alpine
R 93.19.99 – Altre attivita’ sportive n.c.a.
R 93.21.00 – Parchi di divertimento e parchi tematici
R 93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili
R 93.29.20 – Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
R 93.29.30 – Sale giochi e biliardi
R 93.29.90 – Altre attivita’ di intrattenimento e di divertimento n.c.a.
S 96.01.10 – Attivita’ delle lavanderie industriali
S 96.04.20 – Stabilimenti termali

 

Fatturazione elettronica tra privati obbligatoria a partire dal 2019: lLegge di Bilancio 2018 (L. 205 del 27/12/2017), al fine di contrastare l’evasione Iva, ha esteso l'obbligo dell'emissione di fatture in formato elettronico (attualmente in vigore per i rapporti con la Pubblica Amministrazione) anche alle cessione di beni e alle prestazioni di servizi (e alle relative variazioni) tra sggetti privati. Fatturazione elettronica anche per i rapporti B2B (tra soggetti con partita Iva) e B2C (tra partite Iva e consumatori finali).

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018 la fatturazione elettronica obbligatoria entrerà in vigore

  • dal 1° luglio 2018 soltanto per le imprese che operano nel settore della cessione di benzina e gasolio e per i subappalti nell’ambito di appalti pubblici;
  • dal 1° gennaio 2019 per tutte le altre imprese e tutte le altre operazioni (B2B e B2C).

ATTENZIONE ALLE SANZIONI: se non si osserva l'obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, si incorre nella sanzione prevista per l'omessa fatturazione, cioè una sanzione pari al 90% o al 180% dell'imposta , oppure, nel caso in cui l'omissione non abbia inciso sulla liquidazione dell'imposta, una sanzione fissa pari a € 250 - € 2.000.

N.B.: sono esonerati da tale obbligo i soggetti "forfettari" (L. 190/2014) e i soggetti "minimi" (L. 98/2011).

In vista di queste importanti novità, che avranno in imponente impatto sulle nostre attvità, è bene iniziare a pensare fin d’ora a come strutturarsi.

A disposizione per qualsiasi chiarimento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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L’Amministrazione finanziaria, come ogni anno, fornisce importanti e utili indicazioni con un documento di prassi per rispondere ai dubbi più frequenti e per assicurare uniformità interpretativa.

Con la circolare 7/E del 27 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate fornisce un’utilissima guida su detrazioni, deduzioni, crediti d’imposta, ritenute, documenti da presentare e conservare con la dichiarazione dei redditi.

Il documento di prassi aggiorna la precedente circolare-guida n. 7/2017, frutto della collaborazione con la Consulta dei Caf, tenendo conto delle novità normative e interpretative intervenute in relazione all’anno d’imposta 2017, lasciandone inalterato l’impianto generale.

 

 

L’Agenzia delle entrate è intervenuta sul tema della fatturazione elettronica con il provvedimento n. 89757/2018 e con la circolare 8/E/2018 del 30/04/2018.

Il provvedimento tratta delle regole di emissione e ricezione delle fatture elettroniche. La circolare, invece, si occupa delle misure introdotte in tema di cessione di carburanti e delle relative modalità di pagamento e fatturazione.

 

Provvedimento n. 89757/2018

Il provvedimento n. 89757/2018 annuncia importanti novità finalizzate a semplificare il processo di emissione e gestione della e-fattura.

Le fatture elettroniche potranno essere generate con strumenti resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia (una procedura web, una app e un software da installare su pc) o con software di mercato. Le e-fatture viaggeranno tramite il Sistema di Interscambio (SdI) e potranno essere trasmesse, anche tramite intermediari, via posta elettronica certificata oppure utilizzando le stesse procedure web e app; in alternativa, previo accreditamento al SdI, potranno essere inviate tramite un “web service” o per mezzo di un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti (FTP). In caso di superamento dei controlli minimi su alcuni dati obbligatori della fattura, sarà recapitata - entro 5 giorni - una “ricevuta di consegna” del file della fattura elettronica al soggetto che lo ha inviato e la fattura si considererà emessa.

Se la fattura elettronica è destinata a un consumatore finale, un soggetto Iva che rientra nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell’agricoltura, l’emittente potrà valorizzare solo il campo “Codice Destinatario” con un codice convenzionale e la fattura sarà recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file in un’apposita area web riservata dell’Agenzia delle Entrate. Della stessa semplificazione potrà usufruire anche il cessionario/committente Iva che non si trovi nelle condizioni di poter utilizzare, né direttamente né tramite un intermediario appositamente delegato, i canali standard per la ricezione (Pec, web service, Ftp): troverà le fatture nell’apposita area web riservata dell’Agenzia.

I cedenti/prestatori e i cessionari/committenti residenti, stabiliti o identificati in Italia possono conservare elettronicamente le fatture elettroniche e le note di variazione trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di interscambio, utilizzando il servizio di conservazione elettronica, conforme a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), gratuitamente messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, dopo aver aderito, anche tramite intermediari, all’accordo di servizio pubblicato nell’area riservata del sito web dell’Agenzia. L’Agenzia metterà, inoltre, a disposizione un servizio di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche emesse e ricevute all’interno di un’area riservata del sito.

Tutte le modalità di trasmissione avverranno attraverso protocolli sicuri su rete internet, come descritto nelle specifiche tecniche allegate al provvedimento. Inoltre, la consultazione degli archivi informatici dell’Agenzia delle Entrate è garantita da misure di sicurezza che prevedono un sistema di profilazione, identificazione, autenticazione e autorizzazione dei soggetti abilitati alla consultazione, di tracciatura degli accessi effettuati, con indicazione dei tempi e della tipologia delle operazioni svolte.

 

Circolare 8/E/2018

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato anche una circolare sulle ultime novità in tema di fatturazione e pagamento per la cessione di carburanti interessati dall’e-fattura a partire dal prossimo luglio. Nel documento di prassi vengono, inoltre, forniti primi chiarimenti sull’ambito applicativo delle nuove regole sui contratti d’appalto.

In considerazione dell’approssimarsi del 1° luglio 2018, data dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le “cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori” (articolo 1, comma 917, L. 205/2017), l’Agenzia delle entrate ha fornito importanti chiarimenti sul punto con la circolare 8/E/2018.

La circolare in sintesi:

  1. l’obbligo di fatturazione elettronica nel periodo 01.07.2018-31.12.2018 riguarderà esclusivamente le cessioni di benzina e gasolio per motori a uso autotrazione.
  2. sono esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica coloro che applicano il regime forfetario o il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  3. la fattura elettronica dovrà essere emessa secondo le ordinarie regole, pertanto non è prevista l’indicazione di elementi come ad targa o altro estremo identificativo del veicolo al quale sono destinati (come previsto per la c.d. “scheda carburante”). Tali elementi identificativi (targa, modello, ecc.) non dovranno necessariamente essere riportati nelle fatture elettroniche, salvo che il contribuente non ritenga comunque opportuno esporli per esigenze gestionali;
  4. se sono effettuate più operazioni, tutte da esporre in un’unica fattura, ma solo alcune di esse soggette all’obbligo di fatturazione elettronica, quest’ultima forma si rende obbligatoria per l’intero documento (esempio: acquisto di carburante e piccoli interventi di riparazione o lavaggio del veicolo);
  5. potrà essere emessa in formato elettronico anche la fattura differita, se le cessioni sono state tutte accompagnate da un documento di trasporto o da altro documento, analogico o digitale, idoneo a identificare il momento dello scambio e le parti (la circolare precisa che, come documenti, potranno essere utilizzati anche i buoni consegna rilasciati dalle attrezzature automatiche);
  6. la detraibilità dell’Iva e la deducibilità del costo sarà subordinata al ricorso di strumenti di pagamento tracciabili. Tale obbligo di tracciabilità troverà applicazione anche in tutti i casi in cui il pagamento avviene in un momento diverso dalla cessione. N.B.:  tale obbligo di pagamento non si accompagna necessariamente all’obbligo della fatturazione elettronica, con riferimento al quale è sempre necessario far riferimento alla disciplina Iva. Esempio: se vengono emessi dei buoni carburanti o carte ricaricabili che consentono al cliente di rifornirsi di carburante presso un qualsiasi distributore della rete, la fattura elettronica dovrà essere emessa al momento di ricarica della carta o di acquisto del buono; se, invece, la carta consente l’acquisto presso soggetti diversi oppure l’acquisto di diversi beni o servizi, dovrà essere qualificata come un semplice documento di legittimazione, la cui cessione non è soggetta ad Iva e non richiede l’emissione della fattura elettronica al momento del pagamento con strumenti tracciabili. Considerata tuttavia la circostanza che in passato erano stati forniti chiarimenti diversi, non troveranno comunque applicazione sanzioni fino al prossimo 31 dicembre 2018

 

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Aree colpite dai terremoti 2016 e 2017, la Commissione europea approva il regime di sostegno (fonte: www.sviluppoeconomico.gov.it)

"La Commissione europea ha stabilito che il regime di aiuto volto a sostenere nuovi investimenti nelle regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 è in linea con le norme dell'Unione in materia di aiuti di Stato. L’incentivo assume la forma di un credito d'imposta per tutte le imprese che effettuano, a partire dalla data di approvazione del regime (in pratica da oggi) investimenti iniziali nella zona. Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017. Il sostegno alle grandi imprese sarà consentito solo per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell'attività di un'impresa o l'acquisizione degli attivi di un'impresa che ha chiuso. Il regime, che ha una dotazione complessiva di 43,9 milioni di euro, coprirà il periodo 2018-2019, ma, in considerazione della sua data di entrata in vigore, la Commissione si è dichiarata fin da ora d’accordo per una sua estensione fino al 2020. L’incentivo approvato mira a integrare le misure di compensazione già in essere, per attenuare i danni economici e sociali subiti nelle zone colpite sotto forma di forte calo del Pil e pesante perdita di posti di lavoro. Per maggiori informazioni: Comunicato della Commissione europea"

 

Credito d’imposta 2018-2020 per investimenti nel cratere sismico 2016

E’ un’agevolazione per le aree de cratere sismico introdotta con la conversione in legge del D.L. n. 8/2017 che ha integrato il testo con l’articolo 18-quater dal titolo Credito d’imposta per investimenti.

"Art. 18-quater. (Credito d'imposta per investimenti nelle regioni
dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici). - 1.  Nei  Comuni
delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo  colpiti  dagli  eventi
sismici succedutisi dal 24 agosto 2016, di cui agli allegati 1 e 2 al
decreto-legge  n.  189  del  2016,  il  credito  d'imposta   di   cui
all'articolo 1, commi 98 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n.
208, fino al 31 dicembre 2018 e' attribuito nella misura del  25  per
cento per le grandi imprese, del 35 per cento per le medie imprese  e
del 45 per cento per le piccole imprese. 
    2. In relazione agli interventi di cui al comma 1  si  applicano,
in quanto compatibili, le disposizioni dell'articolo 1,  commi  98  e
seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. 
    3. La disposizione di cui al comma 1  del  presente  articolo  e'
notificata, a cura  del  Ministero  dello  sviluppo  economico,  alla
Commissione europea ai sensi  dell'articolo  108,  paragrafo  3,  del
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 
    4. Agli oneri derivanti dal presente  articolo,  valutati  in  20
milioni di euro per l'anno 2017 e in 23,9 milioni di euro per  l'anno
2018, si provvede mediante corrispondente riduzione  della  dotazione
del Fondo per interventi strutturali di  politica  economica  di  cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307."

Le norma estende agli investimenti effettuati (fino al 31 dicembre 2018) dalle imprese nei comuni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici del 2016 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi nel Mezzogiorno, disciplinato dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, commi 98 e successivi, della legge n. 208 del 2015 e successivamente modificato dall’articolo 7-quater del D.L. n. 243 del 2016). 

Beneficiari: società e enti titolari di reddito d’impresa ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) e nei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016.

Investimenti agevolabili: acquisto macchinari, impianti e attrezzature (nuovi, no usato) per

  • la creazione di un nuovo stabilimento,
  • l’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente,
  • diversificare la produzione di uno stabilimento al fine di ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente,
  • un cambiamento del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Agevolazioni: a chi investe viene riconosciuto un credito d’imposta da utilizzare in compensazione in dichiarazione dei redditi. L’entità dell’agevolazione varia in relazione alle dimensioni aziendali:

  • 45% PMI,
  • 35% Medie Imprese,
  • 25% Grandi Imprese. 

Il limite massimo per ciascun progetto d’investimento è

  • 3.000.000 per le PMI,
  • 10.000.000 per le medie imprese,
  • 15.000.000 per le grandi imprese.

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo degli investimenti, al lordo degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta per beni appartenenti alle medesime categorie di quelli oggetto dell’investimento (macchinari, impianti e attrezzature), con esclusione comunque degli ammortamenti relativi al bene agevolato,

Alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, e nel settore della trasformazione e della commercializzazione degli stessi gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico.

Come accedere all’agevolazione: è prevista una comunicazione preventiva per la fruizione del credito d’imposta che deve essere presentata su apposito modello all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. Se la comunicazione si riferisce a più progetti d’investimento, per ogni progetto va compilato un distinto modulo. Il credito d’imposta, una volta concesso, deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi.

 

 

 

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