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rocciconsulenze.it - News

A partire dalle ore 12.00 del 2 maggio sul sito dell'Agenzia delle Entrate sarà attiva la procedura che permetterà di modificare il 730 precompilato (la legge dispone che dal 1° maggio si avviino le procedure, ma è rinviato tutto al giorno successivo causa festività dei lavoratori).

N.B.: C’è tempo fino al 7 luglio per inviare il modello alle Entrate. E' possibile accettarlo o modificarlo.

 

Il D. Lgs. n. 22 del 04/ Marzo 2015 prevede l'entrata in vigore della NASpI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego) e dell'ASDI (Assegno di Disoccupazione) dal 01/05/2015.

La NASpI sostituirà l'ASpI e la mini-ASpI per gli eventi di disoccupazione decorrenti dalla data di entrata in vigore (01/05/2015). Beneficieranno di tale sostegno i lavoratori subordinati, compresi gli apprendisti, i soci lavoratori delle cooperative e il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

L'ASDI è destinato ai disoccupati che hanno già usufruito per intero della NASpI entro il 2015, si trovino ancora senza occupazione e in una condizione economica di bisogno.

 

La Corte di Giustizia UE, con riferimento all’aliquota ridotta applicata in Francia e Lussemburgo alle cessioni di libri digitali, ha stabilito che agli E-book è applicabile l’aliquota IVA ordinaria.

E' pertanto verosimile che anche per l’Italia sia emanata una declaratoria di illegittimità a seguito dell’introduzione dall’1.1.2015 di una normativa simile.

I Giudici comunitari sostengono il contrasto della normativa nazionale di Francia e Lussemburgo con la Direttiva n. 2006/112/CE: la prestazione oggetto di una possibile agevolazione è la “fornitura di libri su qualsiasi tipo di supporto fisico”. Tale disposizione non può essere applicata ai libri elettronici, poiché, anche se il libro elettronico necessita, ai fini della sua lettura, di un supporto fisico, quale un computer, un simile supporto non è tuttavia incluso nella fornitura di libri elettronici (interpretazione restrittiva).

La Corte precisa inoltre che la “vendita” di un libro elettronico non costituisce una cessione di beni, ma una prestazione di servizi, poiché il libro elettronico non rappresenta un bene materiale; rappresenta infatti un “servizio fornito per via elettronica”, cioè un servizio fornito “attraverso Internet o una rete elettronica e la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione”.

L’art. 98, par. 2, comma 2, Direttiva n. 2006/112/CE esclude espressamente la possibilità di applicare un’aliquota IVA ridotta ai servizi forniti per via elettronica e, pertanto, deve applicarsi l’aliquota ordinaria.

 


 

Dal 2015 (D.Lgs. n. 42/2015) sono operative le nuove disposizioni relative alla disciplina IVA del commercio elettronico diretto (c.d. “e-commerce”) ed ai servizi di telecomunicazione e di tele radiodiffusione:

  • la territorialità IVA di tali servizi, resi nei confronti di privati UE, ora è “ancorata” al luogo di stabilimento del committente, a prescindere da quello del prestatore;
  • è stato introdotto il nuovo regime speciale “Mini sportello unico” (MOSS), che consente ai soggetti passivi di assolvere gli obblighi IVA in un solo Stato UE, evitando di procedere all’identificazione in ogni Stato UE “di consumo” dei servizi;
  • non vi è più l’obbligo di emissione della fattura per le operazioni in esame. Al comma 1 ell’art. 22, DPR n. 633/72 è stato aggiunto il nuovo n. 6-ter) che prevede l’esonero dall’obbligo di fatturazione (salvo se non espressamente richiesta) per i servizi in esame resi a privati (l’art. 7 del Decreto in esame demanda all’emanazione di un apposito DM l’esonero dall’emissione dello scontrino / ricevuta fiscale per tali operazioni).

 

Riferimenti normativi

  • Lgs. n. 42/2015
  • Direttiva UE n. 2008/8/CE
  • Regolamento UE n. 282/2011
  • Provvedimenti Agenzia Entrate 30.9.2014 e 23.4.2015

 

In tema di agevolazioni relative ai lavori volti ad aumentare l'efficienza energetica degli edifici esistenti, negli ultimi anni si sono susseguite diverse proroghe o modifiche.

Attualmente tali agevolazioni sono prorogate nella misura del 65% per spese sostenute fino al 31 dicembre 2015 e consistono in detrazioni dall’IRPEF o dall’IRES concesse per la realizzazione di interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e dotati di impianti di riscaldamento.

Possono beneficiare di queste detrazioni tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società e imprese che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti.

Le detrazioni in questione vengono riconosciute se le spese sono state sostenute per i seguenti interventi (Art. 1, Legge Finanziaria 2007):

  • riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio;

  • miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’edificio (attraverso la coibentazione di solai, pareti o la sostituzione di serramenti o parti di essi);

  • installazione di pannelli solari;

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

     

L’ENEA ha reso disponibili sul proprio sito Internet (http://www.acs.enea.it/) dei “Vademecum per l’uso”, in cui sono esposte le caratteristiche tecniche degli interventi e la documentazione richiesta per ogni fattispecie agevolabile.

 

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