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rocciconsulenze.it - News

Il Decreto Legge n. 35 del 14 Marzo 2005 ha introdotto la cosiddetta norma del “Più Dai Meno Versi”, trattando in particolar modo le erogazioni liberali alle ONLUS e alle associazioni di promozione sociale di carattere nazionale iscritte nell’apposito registro della legge n. 383/2000.

Il suddetto decreto stabilisce che le donazioni in denaro e/o in natura effettuate da persone fisiche o da enti soggetti ad IRES sono deducibili fino al limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e, comunque, non oltre i 70.000 Euro (art. 14, co. 1), a condizione che il soggetto ricevente le erogazioni (art. 14, co. 2)

  • tenga scritture contabili atte a rappresentare con completezza e analiticità le operazioni poste in essere nel periodo di gestione;
  • rediga, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Lo stesso decreto lascia inalterata la possibilità da parte dei titolari di reddito di impresa, di beneficiare anche delle deduzioni relative alle erogazioni liberali, previste dall’art. 100 D.P.R. 917/1986, “per importo non superiore a 30.000 euro o al 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato, a favore delle ONLUS, nonché le iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 15, comma 1, lettera i-bis), nei Paesi non appartenenti all'OCSE” (art. 100 TUIR – lett. h).

I titolari di reddito di impresa (e non le persone fisiche) possono pertanto decidere tra due regimi di deducibilità: quello previsto dall’art. 100 TUIR e quello previsto dal D.L. 35/2005.

Per quanto concerne le persone fisiche, il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175 e dalla L. 23 dicembre 2014, n. 190, hanno apportato modifiche all’art. 15 del D.P.R. 917/1986, per le donazioni effettuate a partire dal 2015. In particolare è stato elevato a 30.000 Euro annui l’importo massimo sul quale spetta la detrazione del 26% per le erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS e dei soggetti a queste assimilati (iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 15, comma 1, lettera i-bis), nei Paesi non appartenenti all'OCSE”) e si adegua a 30.000 euro l’importo massimo deducibile a fini IRES.

La detrazione è consentita a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e secondo ulteriori modalità idonee a consentire all'Amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli.

Con l’innalzamento del limite detraibile questa disposizione acquisisce sicuramente un maggiore appeal rispetto alla agevolazione contenuta nell’art. 14, D.L. n. 35/2005 (“più dai meno versi”) che consente di dedurre dal proprio reddito le liberalità a favore - tra gli altri - di ONLUS nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque fino a 70.000 euro all’anno.

La valutazione di convenienza dovrà essere effettuata nel momento in cui si compila la dichiarazione dei redditi e si decide di fare valere la liberalità come detrazione dall’IRPEF o come deduzione dal reddito imponibile.

 


 

 

 

Che cos'è una Fattura Elettronica?

La "fattura elettronica" è un documento

  • con firma digitale
  • scambiato tra un fornitore e un cliente
  • gestito per tutto il suo ciclo di vita (dieci anni) in modalità esclusivamente elettronica.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha istituito un apposito Sistema di Interscambio (Sdi) per veicolare la trasmissione delle fatture elettroniche. Il Sdi è gestito dall'Agenzia delle Entrate con la partecipazione di SOGEI (Società Generale di Informatica S.p.a.).

Come accennato sopra il ciclo di vita della fattura elettronica è gestito esclusivamente in modalità elettronica. Il processo di fatturazione elettronica prevede una particolare forma di conservazione del documento prodotto: la conservazione sostitutiva in formato digitale.

Dal 1° Maggio 2015 scatta la nuova operazione trasparenza dell'Inps sull'assegno futuro.

Sul sito www.inps.it è infatti disponibile il nuovo servizio "La mia pensione".

Articolo tratto dal numero di gennaio - febbraio 2015 del periodico Uneba "Nuova proposta"

Clicca sull'immagine per leggere l'articolo

A partire dalle ore 12.00 del 2 maggio sul sito dell'Agenzia delle Entrate sarà attiva la procedura che permetterà di modificare il 730 precompilato (la legge dispone che dal 1° maggio si avviino le procedure, ma è rinviato tutto al giorno successivo causa festività dei lavoratori).

N.B.: C’è tempo fino al 7 luglio per inviare il modello alle Entrate. E' possibile accettarlo o modificarlo.

 

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