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Con un comunicato stampa del 08 Aprile 2016, l'Agenzia delle Entrate ha comunicato la proroga dello spesometro 2016 per i contribuenti IVA mensili dall’11 al 20 aprile 2016, data in cui era già prevista la scadenza dello spesometro per i contribuenti IVA trimestrali.

I contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale. Il contributo è stato reso stabile dalla legge 23/12/2014, n. 190 - pdf. Le categorie di enti che possono accedere al beneficio, le modalità di iscrizione e i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti sono le stesse di quelle stabilite per il 2010 (Dpcm del 23/4/2010 - pdf). Inoltre, i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (Dl n. 98 del 6/7/2011, convertito, con modificazioni dalla Legge n. 111 del 15/07/2011 – pdf).


Destinatari del contributo

L’articolo 1, comma 154, della legge 3 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015 - pdf) ha previsto, per l’esercizio finanziario 2015 e successivi, la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno delle stesse categorie di soggetti beneficiarie del contributo per l’esercizio finanziario 2010.

Per l’anno finanziario 2016, il 5 per mille è pertanto destinato, nel dettaglio, a sostegno delle seguenti finalità:

  1. sostegno degli enti del volontariato: organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991

    • Onlus - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo 10 del Dlgs 460/1997)

    • cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991

    • organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49 del 1987 alla data del 29 agosto 2014 e iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS su istanza delle stesse (art. 32, comma 7 della Legge n. 125 del 2014)

    • enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, considerate Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997

    • associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, considerate Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997

    • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7, commi da 1 a 4, legge 383/2000)

    • • le associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori indicati dall’articolo10, comma 1, lettera a) del Dlgs 460/1997.

  1. finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università

  2. finanziamento agli enti della ricerca sanitaria

  3. sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente

  4. sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

Tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche è inserita, altresì, quella del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (articolo 23, comma 46, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 - pdf). Con il Dpcm 30 maggio 2012 - pdf sono state stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità di riparto delle somme.


Le procedure di iscrizione sono attivate a partire dal 31 marzo 2016.

Dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, tramite una semplice procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015, in base alla previsione contenuta nel Decreto Legislativo n.151/2015, definisce le suddette modalità e individua il modulo delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, la loro revoca, gli standard, le regole tecniche per la compilazione del modulo e per la sua trasmissione al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

Tale norma non si applica ai rapporti di lavoro domestico, i casi di risoluzione a seguito di conciliazione stragiudiziale e le ipotesi di convalida presso le DTL previste dall’art.55 comma 4 del D.lgs. 151/2001 relative ai genitori lavoratori.

Lo spesometro è l'obbligo, introdotto dal D.l. 78/2010, di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti Iva (cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese/ricevute). Per tale comunicazione deve essere utilizzato il Modello di comunicazione polivalente approvato dall’Agenzia delle Entrate, e le scadenze per l'invio sono:

  • 11 aprile 2016 per i soggetti mensili;
  • 20 aprile 2016 per i trimestrali.

N.B.: Per stabilire il termine di riferimento è necessario considerare la periodicità di liquidazione IVA dell’anno in cui è effettuato l’invio della comunicazione.

Novità 2016:

  • non devono essere comunicate le operazioni già inviate all'Agenzia delle Entrate tramite il sistema tessera sanitario (STS), ai fini della predisposizione del mod. 730 precompilato;
  • ancora nessun esonero confermato per i commercianti al minuto e i tour operator;
  • prorogata, invece, al 20 settembre 2016, la comunicazione delle operazioni black list 2015, da effettuarsi sempre con il modello polivante.

Itruzioni operative INPS per la fruizione dell'esonero contributivo per assunzioni, ridotto al 40% dalla legge di stabilità 2016

N.B.: a partire dal 1° gennaio 2016 il bonus assunzioni per i contratti a tempo indeterminato è stato prorogato limitando sia la durata del beneficio, che scende a 24 mesi, che l’importo del bonus medesimo, che scende a 3.250 euro.
Nel 2015, invece, la durata del bonus assunzioni era pari a 36 mesi e gli importi massimi potevano arrivare a 8.060 euro per ogni contratto a tempo indeterminato.

L'INPS ha pubblicato la circolare n. 57 del 29.3.2016 in materia di esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel corso dell’anno 2016 ai sensi dell’art. 1, commi 178 e seguenti, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, con Istruzioni contabili   e   Variazioni al piano dei conti in allegato.Il documento  fornisce le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi  a tale beneficio  che ammonta al 40% della contribuzione previdenziale annuale.

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