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Il tema dell'IRAP per microimprese e lavoratori autonomi ha avuto negli anni un'importante evoluzione. La Corte di Cassazione ha infatti sviluppato importanti principi e interpretazioni che hanno contribuito all'evoluzione del concetto di “autonoma organizzazione”.

Il requisito dell'autonoma organizzazione è fondamentale per l'applicazione del tributo in questione. La Cassazione, con diverse pronunce (Cass. n. 21122/2010 che applica il principio di cui a Cass. S.U. n. 12108/2009; Cass. S.U. n. 121011/2009) ha affermato che “in tema di IRAP, l’esercizio dell’attività di piccolo imprenditore è escluso dall’applicazione dell’imposta soltanto qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata. Il requisito dell’autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza dell’organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui. Costituisce onere del contribuente, che chieda il rimborso dell’imposta asseritamente non dovuta, dare la prova dell’assenza delle predette condizioni” (Cass. Sez. trib., ord. n. 16340 del 26/07/2011).

In tre sentenze della Cassazione viene stabilita l'esenzione dall'imposta in parola per artigiani, tassisti e coltivatori diretti: le nn. 21124, 21123, 21122 del 2010. Tali sentenze mettono nero su bianco un principio: non sono soggetti ad IRAP i piccoli imprenditori che non sono dotati di autonoma organizzazione e tale prova è a carico del contribuente. Viene fatta una distinzione tra piccolo imprenditore e imprenditore, mettendo pertanto dei paletti all'ambito di applicazione del tributo: sono piccoli imprenditori, ai sensi dell'art. 2083 del C. C., i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio o dei componenti della famiglia.

Nuovo calendario dei versamenti :

Chi

Cosa

Quando

 

Contribuenti NON soggetti agli studi di settore

 

 

Versamento saldo 2015 e prima rata di acconto 2016

 

 

16 giugno 2016

 

Contribuenti soggetti agli studi di settore e minimi

6 luglio 2016

 

Contribuenti NON soggetti agli studi di settore

Versamento saldo 2015 e prima rata di acconto 2016 con maggiorazione dello 0,40%

Dal 17 giugno al 18 luglio 2016 (il 16 luglio cade di sabato)

Contribuenti soggetti agli studi di settore e minimi

Dal 7 luglio al 22 agosto 2016

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto della presidenza del consiglio DPCM 14 giugno 2016 è stata ufficializzata la nuova scadenza per il pagamento delle tasse derivate dall’Unico: i contribuenti che si avvalgono degli studi di settore, ivi compresi contribuenti in regime dei minimi e in regime forfettario, possono effettuare il versamento delle tasse IRPEF - IRES entro la nuova scadenza del 6 luglio 2016.

 

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n°16/E del 28/04/2016, ha presentato i nuovi principi cardine che caratterizzeranno la lotta all’evasione fiscale che evidenziano la volontà di concentrare i controlli nella lotta alle evasioni più gravi, dando meno importanza alla caccia agli errori involontari e ai recuperi solo formali per importi esigui.

Questa nuova strategia ha l’obiettivo di

  • ridurre il tax gap;
  • migliorare la qualità dell’accertamento;
  • ridurre l’invasività dei controlli;
  • favorire l’integrazione dei processi automatizzati di controllo fra più amministrazioni;
  • favorire la tracciabilità dello stato dei procedimenti.

L’agenzia, inoltre, intende intensificare la comunicazione tra Fisco e contribuenti favorendo il dialogo e la trasparenza attraverso un approccio chiaro, semplice e privo di preconcetti (aspetti “fondamentali per far percepire la correttezza e la proporzionalità dell’azione di contrasto”)

A livello generale è importante sottolineare il seguente passaggio della Circolare citata (pag. 8):

“Dal punto di vista generale, tutta l’attività di prevenzione e contrasto dovrà essere caratterizzata da un miglioramento qualitativo. I controlli dovranno quindi essere sempre più mirati e finalizzati a far emergere la reale capacità contributiva del contribuente, concentrando l’attenzione su concrete situazioni di rischio ed evitando, per converso, di disperdere energie in contestazioni di natura essenzialmente formale o di esiguo ammontare che, oltre a creare inefficienze, determinano una percezione errata dell’operato dell’Agenzia.

È fondamentale procedere con specifiche analisi di rischio, attuate attraverso un uso appropriato delle banche dati e delle applicazioni di ausilio a disposizione, poiché ciò, oltre a garantire controlli efficaci, determina anche una minore invasività dell’azione, grazie ai riscontri effettuabili attraverso l’incrocio dei dati.”

Prorogata la scadenza per la presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone RAI: in precedenza era il 10 Maggio, ora il 16 Maggio.

Ecco il testo del comunicato congiunto AdE - RAI:

"COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
Dichiarazione di non detenzione Tv: c’è tempo fino al 16 maggio
In un provvedimento delle Entrate le istruzioni aggiornate
I contribuenti hanno più tempo per presentare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla Tv. Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di oggi, infatti, viene spostato al 16 maggio 2016 il termine unico entro cui presentare la dichiarazione, sia in forma cartacea che online.
In questo modo, i contribuenti possono presentare la dichiarazione in tempo utile per evitare l’addebito del canone da parte delle imprese elettriche, a partire dal mese di luglio 2016, qualora abbiano i requisiti previsti dalla legge.
Il provvedimento pubblicato oggi aggiorna anche le istruzioni relative alla compilazione del modello di dichiarazione sostitutiva, per tenere conto dei chiarimenti sulla definizione di apparecchio televisivo contenuti nella nota n. 9668 del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del canone di abbonamento alla televisione.
Il modello di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni per la compilazione del modello, approvati con il provvedimento del 24 marzo 2016, vengono quindi sostituiti da quelli approvati con il nuovo provvedimento. Restano ovviamente valide le dichiarazioni di non detenzione già presentate.
Roma, 21 aprile 2016"

 

 

Fonte: il Sole 24 Ore - 15/04/2016

La Guardia di Finanza ha rilasciato ai reparti cinque nuovi applicativi informatici e aggiornato due procedure come lo «Spesometro integrato» e «Negozi giuridici».

 

La circolare del Comando generale n. 0120247/2016 della Guardia di Finanza spiega che, tra i nuovi dati messi a disposizione dei reparti, ci sono informazioni rilevanti ai fini Iva comunicate alle Entrate, gli acquisti di beni e di prestazioni di servizi legati al turismo con importi inferiori a 1.000 euro effettuati presso commercianti al minuto e le agenzie di viaggio da cittadini non italiani e comunque extracomunitari residenti fuori dallo Stato, i dati acquisiti da operatori di San Marino e le operazioni effettuate con in Paesi black list. Tra i dati inseriti anche quelli dei contratti di leasing ricavati da modelli Intrastat, bollette doganali, comunicazioni Iva e dichiarazioni Iva.

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