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Bonus 600 euro partite IVA: istruzioni INPS per fare domanda

L'INPS ha reso note le modalità per fare domanda di richiesta per il bonus 600 euro per le partite IVA.

Procedura semplificata per richiederlo anche da parte dei cittadini al momento sprovvisti di SPID e PIN dispositivo.


Le domande potranno essere inviate a partire dalla prossima settimana ed i pagamenti dovrebbero avvenire entro 30 giorni.
Con il messaggio numero 1381 del 26 marzo 2020 l’INPS ha reso note le modalità per inoltrare la richiesta per il bonus 600 euro per le partite IVA, prevedendo una procedura semplificata per richiederlo anche da parte dei cittadini al momento sprovvisti di SPID e PIN dispositivo.

Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto “Cura Italia”) attribuisce all’INPS il compito di attuare le misure disposte dal Governo a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese individuali.
Anche queste nuove prestazioni saranno accessibili esclusivamente in modalità telematica.
L'accesso ai servizi online dell’INPS può avvenire attraverso una delle seguenti tipologie di credenziali:
- PIN dispositivo rilasciato dall’Inps ;
- SPID di livello 2 o superiore;
- Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi è in possesso e può disporre di una qualsiasi delle elencate credenziali, potrà utilizzarle anche per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.

Per coloro che non hanno o, vista la situazione di impossibilità ad effettuare spostamenti, non dispongono delle credenziali di cui sopra, l’Istituto ha messo in atto un duplice intervento rivolto a:

- semplificare la modalità di compilazione e invio on line per alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus (ex D.L. n. 18/2020);
- apprestare una nuova procedura di rilascio diretto del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza.

Per le domande legate all'emergenza Coronavirus l'accesso al sito INPS per la presentazione e l'invio è agevolato: si può accedere con modalità semplificate.

L’accesso ai servizi sul portale istituzionale è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande di prestazione per emergenza Coronavirus di cui al D.L. n. 18/2020:

- indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
- indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
- indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
- indennità lavoratori del settore agricolo;
- indennità lavoratori dello spettacolo;
- bonus per i servizi di baby-sitting.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

- sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
- Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate.

Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Allego una guida per effettuare tutte le operazioni di richiesta del PIN e di accesso al portale INPS per la richiesta del bonus di 600 Euro. In allegato trovate anche il Messaggio Inps di ieri


ATTENZIONE: La norma che prevede il bonus, cioè l’art. 28 del D.L. 18/2020 non fa nessun riferimento al requisito della titolarità di Partita IVA. Conseguentemente, sembrerebbe che si possa estendere il beneficio dell’indennità a tutti coloro che risultino iscritti come soci di società, quali i partecipanti a Snc artigiane, i soci lavoratori di Srl nonché i soci di società semplici agricole che si occupino della coltivazione del fondo.

Occorre però ricordare che sono esclusi dall'indennizzo:

- i titolari di pensione;
- gli iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Per quanto riguarda i soggetti operanti nel settore agricolo, nel Messaggio dell’INPS vengono espressamente richiamati solo “coltivatori diretti, coloni e mezzadri” senza che si faccia riferimento alla gestione previdenziale IAP.

In merito alla figura dello IAP, il D.Lgs. 99/2004 ne ha esteso l'applicabilità anche ai soci di società agricole.

Pertanto, viene considerato IAP colui che, in possesso di conoscenze e competenze professionali, dedichi all'attività agricola di impresa, direttamente o in qualità di socio, almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro (25% per le aziende ubicate in zone svantaggiate di cui all’articolo 17 Regolamento CE n. 1257/99).

Nella nota diffusa dall’INPS, la figura dello IAP non è citata, ma vi è da dire che, dal punto di vista previdenziale, anche tali soggetti possono essere ricondotti alla categoria dei lavoratori autonomi del settore agricolo e ciò dovrebbe prescindere dal fatto che anche gli amministratori di società agricole possano essere iscritti alla medesima gestione previdenziale.

 

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