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Nella nota del 26 ottobre 2018 Assonime ha analizzato le disposizioni in materia di IVA e di accise del cd. Decreto Legge fiscale (G.U. n. 247 del 23 ottobre 2018: D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, collegato alla legge di Bilancio 2019).

Il Decreto Legge è entrato in vigore il 24 ottobre 2018 e contiene, tra le altre cose, numerose disposizioni in materia fiscale finalizzate sia a semplificare l'adozione della fatturazione elettronica, sia a contrastare l'evasione.

Assonime, nel documento pubblicato, segnala le disposizioni in materia di IVA più rilevanti.

Ecco gli aspetti evidenziati nella citata nota.

 

Art. 10 - Norme di semplificazione per l'avvio della fatturazione elettronica

Il Decreto Legge, tenendo conto delle difficoltà che potrebbero incontrare gli operatori nel primo semestre di operatività della fatturazione elettronica, prevede, fino al 30 giugno 2019, la non applicazione delle sanzioni per la ritardata emissione delle fatture elettroniche, se esse sono emesse entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell'IVA. L'articolo prevede, inoltre, una riduzione dell'80% delle sanzioni se le fatture sono emesse entro il termine per la liquidazione IVA relativa al periodo successivo.

 

Art. 11 - Norme di semplificazione in tema di emissione delle fatture

Nella fattura deve essere indicata anche la data di effettuazione dell'operazione oppure quella in cui è pagato in tutto o in parte il corrispettivo, quando tale data è diversa da quella di emissione.

L'articolo introduce anche un nuovo più ampio termine per l'emissione delle fatture: tali documenti potranno ora essere emessi entro 10 giorni dall'effettuazione dell'operazione determinata ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 633 del 1972, e non più al momento dell'effettuazione dell'operazione.

Tale norma si applicherà a partire dal 1° luglio 2019. Per il primo semestre di tale anno, come visto sopra, l'art. 10 dispone la disapplicazione o la riduzione delle sanzioni per la ritardata emissione delle fatture.

 

Art. 12 - Disposizioni di semplificazione in tema di annotazione delle fatture emesse

Il Decreto Legge, modificando il primo comma dell'art. 23 del D.P.R. n. 633 del 1972, stabilisce che le fatture emesse devono essere registrate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, ma con riferimento al mese di effettuazione. La norma, tenendo conto del nuovo termine di emissione delle fatture stabilito dall'art. 11 (entro 10 giorni dall'effettuazione dell'operazione), è volta ad assicurare che l'operazione partecipi comunque alla liquidazione del periodo di riferimento (mese o trimestre) in cui l'operazione è stata effettuata.

 

Art. 13 - Disposizioni di semplificazione in tema di registrazione degli acquisti

A seguito della riformulazione del primo e del secondo comma dell'art. 25 del D.P.R. n. 633/1972, vengono eliminati gli obblighi

di numerare progressivamente le fatture ricevute

e di annotare nel registro acquisti tali numeri,

poiché ci troveremo a trattare solo fatture elettroniche, essendo esse immodificabili.

 

Art. 14 - Norme di semplificazione in tema di detrazione dell'IVA

Le nuove disposizioni stabiliscono che il diritto alla detrazione dell'IVA relativa alle fatture ricevute può essere esercitato anche in relazione ai documenti ricevuti e registrati entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, eccezion fatta per le operazioni relative all'anno precedente.

La nuova disposizione prevede che il cessionario/committente può detrarre l'lVA relativa alle fatture passive nella liquidazione relativa al periodo in cui l'operazione è stata effettuata e, conseguentemente, l'imposta è diventata esigibile, a condizione che tali fatture siano ricevute e registrate entro il termine ultimo per la liquidazione relativa a tale periodo.

Unica eccezione resta il caso in cui le fatture relative ad operazioni effettuate in un anno d'imposta vengano ricevute nell'anno successivo: in tal caso la detrazione deve essere effettuata nell'anno di ricezione del documento.

 

Art. 15 - Disposizioni di coordinamento in tema di fatturazione elettronica

Viene apportata una modifica alla legge di bilancio 2018, la quale, nell'introdurre l'obbligo generalizzato di emissione della fattura elettronica, aveva fatto riferimento ai soggetti "residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato".

Poiché l'inclusione nel perimetro dell'obbligo anche dei soggetti non residenti identificati ai fini IVA in Italia non era prevista dalla deroga alla direttiva IVA concessa dagli Organi comunitari, correttamente la nuova norma specifica che tale obbligo vige solo per i soggetti "residenti o stabiliti nel territorio dello Stato".

 

Art. 16 - Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi

Il Decreto legge prevede l'estensione dell'obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi all'Agenzia delle entrate a partire dal 1° gennaio 2020, obbligo anticipato al 1° luglio 2019 per alcuni soggetti IVA.

L'obbligo di memorizzare e trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate i corrispettivi giornalieri è previsto attualmente solo a carico dei gestori di distributori automatici o di impianti stradali di distribuzione del carburante ad elevata automazione.

Per le altre tipologie di commercianti al minuto (supermercati, grandi catene commerciali, ecc.) la trasmissione di tali dati costituisce oggi solo una facoltà, da esercitare mediante apposita opzione di durata quinquennale (art. 2 del D. Lgs. 127/2015).

 

Art. 18 - Lotteria dei corrispettivi

A decorrere dal 1° gennaio 2020 sarà realizzata una lotteria nazionale abbinata alle cessioni e alle prestazioni documentate dai Registratori Telematici, una misura già prevista dalla legge di bilancio 2017 (art. 1, commi da 537 a 544, della L. 232/2016) ma rimasta inattuata.

 

(Fonte: Assonime, nota del 26 ottobre 2018)

 

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