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Agenzia delle entrate, Risposta a interpello n. 13 del 27 settembre 2018: per gli acquisti di carburante agricolo effettuati da un produttore agricolo, in regime forfettario (detrazione forfettizzata dell’IVA con percentuali di compensazione e determinazione del reddito su base catastale), non occorre utilizzare mezzi di pagamento tracciabili. La cosa cambia, invece, se tale soggetto dovesse optare per il regime di determinazione ordinario del reddito e dell'IVA.

Quando le imposte sui redditi e l'IVA sono determinate in modo forfettario (non analitico), cioè senza fruire della deduzione dei costi e della detrazione ordinaria del tributo, non è obbligatorio ricorrere a mezzi di pagamento tracciabili per gli acquisti di gasolio agricolo, fermo restando il rispetto delle norme generali sull'uso di contante (massimo 3.000 euro).

Questo è quanto emerge dal chiarimento fornito dall’Amministrazione finanziaria alla titolare di un’azienda agricola che determina il reddito su base catastale, ai sensi dell'art. 32 del T.U.I.R., e che si avvale, ai fini IVA, del regime speciale per gli agricoltori disciplinato dall’art. 34 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, che prevede la detrazione forfetizzata dell’IVA applicando delle percentuali di compensazione.

La titolare dell’azienda utilizza diverse macchine agricole, di cui all'articolo 57 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), alimentate a gasolio. Trattasi del gasolio agevolato assegnato direttamente dalla Regione “X” agli agricoltori, tenendo conto della dimensione dei terreni coltivati e delle colture praticate, il cui ammontare viene annotato nel “libretto fiscale di controllo per le iscrizioni e i prelievi dei carburanti agevolati per uso agricolo”.

L’Agenzia delle Entrate precisa che l’azienda agricola in questione, applicando i particolari regimi sia ai fini delle imposte dirette (articolo 32 del T.U.I.R) sia dell’IVA (articolo 34 del D.P.R. n. 633 del 1972), determina forfettariamente le imposte. Poiché le imposte non sono determinate in modo analitico, viene meno il presupposto che impone l’uso di mezzi di pagamento tracciabili, ossia individuare puntualmente i costi sostenuti e l’IVA pagata per rivalsa. Ne consegue che, l'istante non è obbligata ad utilizzare mezzi di pagamento tracciabili per effettuare acquisti di carburante agricolo destinato alle diverse macchine agricole, fermo restando il rispetto delle norme generali riguardanti l’uso del contante (art. 49, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231).

Ovviamente, nel caso in cui l’istante dovesse optare per il regime di determinazione ordinario del reddito e dell'IVA, torneranno applicabili le disposizioni sulla tracciabilità dei mezzi di pagamento (carte di credito, bancomat, ecc.) ai fini della deducibilità dei costi e della detraibilità dell'IVA assolta sull'acquisto del carburante.

 

 

 

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