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Bonus 600 euro partite IVA: istruzioni INPS per fare domanda

L'INPS ha reso note le modalità per fare domanda di richiesta per il bonus 600 euro per le partite IVA.

Procedura semplificata per richiederlo anche da parte dei cittadini al momento sprovvisti di SPID e PIN dispositivo.


Le domande potranno essere inviate a partire dalla prossima settimana ed i pagamenti dovrebbero avvenire entro 30 giorni.
Con il messaggio numero 1381 del 26 marzo 2020 l’INPS ha reso note le modalità per inoltrare la richiesta per il bonus 600 euro per le partite IVA, prevedendo una procedura semplificata per richiederlo anche da parte dei cittadini al momento sprovvisti di SPID e PIN dispositivo.

Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto “Cura Italia”) attribuisce all’INPS il compito di attuare le misure disposte dal Governo a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese individuali.
Anche queste nuove prestazioni saranno accessibili esclusivamente in modalità telematica.
L'accesso ai servizi online dell’INPS può avvenire attraverso una delle seguenti tipologie di credenziali:
- PIN dispositivo rilasciato dall’Inps ;
- SPID di livello 2 o superiore;
- Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi è in possesso e può disporre di una qualsiasi delle elencate credenziali, potrà utilizzarle anche per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.

Per coloro che non hanno o, vista la situazione di impossibilità ad effettuare spostamenti, non dispongono delle credenziali di cui sopra, l’Istituto ha messo in atto un duplice intervento rivolto a:

- semplificare la modalità di compilazione e invio on line per alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus (ex D.L. n. 18/2020);
- apprestare una nuova procedura di rilascio diretto del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza.

Per le domande legate all'emergenza Coronavirus l'accesso al sito INPS per la presentazione e l'invio è agevolato: si può accedere con modalità semplificate.

L’accesso ai servizi sul portale istituzionale è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande di prestazione per emergenza Coronavirus di cui al D.L. n. 18/2020:

- indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
- indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
- indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
- indennità lavoratori del settore agricolo;
- indennità lavoratori dello spettacolo;
- bonus per i servizi di baby-sitting.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

- sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
- Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate.

Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Allego una guida per effettuare tutte le operazioni di richiesta del PIN e di accesso al portale INPS per la richiesta del bonus di 600 Euro. In allegato trovate anche il Messaggio Inps di ieri


ATTENZIONE: La norma che prevede il bonus, cioè l’art. 28 del D.L. 18/2020 non fa nessun riferimento al requisito della titolarità di Partita IVA. Conseguentemente, sembrerebbe che si possa estendere il beneficio dell’indennità a tutti coloro che risultino iscritti come soci di società, quali i partecipanti a Snc artigiane, i soci lavoratori di Srl nonché i soci di società semplici agricole che si occupino della coltivazione del fondo.

Occorre però ricordare che sono esclusi dall'indennizzo:

- i titolari di pensione;
- gli iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Per quanto riguarda i soggetti operanti nel settore agricolo, nel Messaggio dell’INPS vengono espressamente richiamati solo “coltivatori diretti, coloni e mezzadri” senza che si faccia riferimento alla gestione previdenziale IAP.

In merito alla figura dello IAP, il D.Lgs. 99/2004 ne ha esteso l'applicabilità anche ai soci di società agricole.

Pertanto, viene considerato IAP colui che, in possesso di conoscenze e competenze professionali, dedichi all'attività agricola di impresa, direttamente o in qualità di socio, almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro (25% per le aziende ubicate in zone svantaggiate di cui all’articolo 17 Regolamento CE n. 1257/99).

Nella nota diffusa dall’INPS, la figura dello IAP non è citata, ma vi è da dire che, dal punto di vista previdenziale, anche tali soggetti possono essere ricondotti alla categoria dei lavoratori autonomi del settore agricolo e ciò dovrebbe prescindere dal fatto che anche gli amministratori di società agricole possano essere iscritti alla medesima gestione previdenziale.

 

È stato pubblicato nella tarda serata di ieri in Gazzetta Ufficiale, entrando subito in vigore, il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (decreto-legge "Cura Italia"), approvato lunedì dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento, che ora passerà all'esame di Camera e Senato, contiene una serie di misure di sostegno economico per imprese, lavoratori autonomi e famiglie, in conseguenza all'emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid-19.

Le nuove disposizioni prevedono che per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 17 marzo 2020, siano sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020:

  • relativi alle ritenute alla fonte e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che tali soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;
  • relativi all’Iva (annuale e mensile);
  • relativi alle addizionali Irpef;
  • relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi:

  • in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020, oppure
  • mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate;
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • ingiunzioni di cui al Regio Decreto 14 aprile 1910, n. 639, emesse dagli enti territoriali;
  • atti esecutivi emessi dagli enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 792, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020) sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.

 

Potete scaricare qui il testo del DL pubblicato nella GU n. 70 del 17/03/2020

 Ecco, in sintesi, i principali interventi contenuti nel DL 18/2020

 

ART. 19 - INTEGRAZIONE SALARIALE: I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020.

ART. 23 - CONGEDI E INDENNITA LAV. DIP. SETTORE PRIVATO, ISCRITTI IN GS E LAV. AUTONOMI: In conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado disposizione, è prevista indennità per lavoratori con figli minori di 12 anni (o con disabilità accertata ex L. 104/92) per un periodo (anche frazionato) di 15 giorni. In alternativa si può optare per il bonus baby sitter da 600 euro.

ART. 27 - INDENNITA’ PER MARZO A FAVORE DI PROFESSIONISTI E COCOCO (art. 27): Ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito.

ART. 28 - INDENNITA’ PER MARZO ISCRITTI AGO - ARTIGIANI E COMMERCIANTI: Agli iscritti alla gestione INPS commercianti e artigiani spettano 600 euro per marzo. Previa domanda l'INPS erogherà l'indennità, che sarà rinnovata nel mese di aprile (attendiamo ulteriori istruzioni e modulistica dall'Istituto). L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito.ATTENZIONE: da quanto scritto nella norma tale agevolazione non spetterebbe ai professionisti iscritti ad una cassa privata (Commercialisti, Ingegneri, Avvocati, ecc.; è consigliabile contattare le proprie casse) e non spetterebbe ai soci di società iscritti alle gestioni artigiani e commercianti (si parla di "lavoratori autonomi"). Dovrebbero rientrare in tale agevolazione gli agricoltori CD o IAP. Per la richiesta di tale contributo si devono attendere apposite istruzioni dell'INPS. Va segnalato che la dotazione finanziaria legata a tale intervento è limitata, pertanto non tutti potrannao ottenere il contributo.   

ART. 44 - FONDO REDDITO IN ULTIMA ISTANZA PER LAV. E AUTONOMI ISCRITTI ALLE CASSE DI PREVIDENZA: Il presente articolo prevede “una indennità” per gli iscritti alle casse di previdenza (e lavoratori dipendenti). Le modalità di richiesta e attribuzione verranno disciplinati entro 30 gg dai ministeri competenti.

ART. 63 - PREMIO A LAVORATORI DIPENDENTI: Premio da 100 euro per lavoratori dipendenti, parametrato alle giornate lavorate a marzo. Anticipo del datore che poi compensa in F24

ART. 49 - FONDO CENTRALE DI GARANZIA: Per nove mesi dalla entrata in vigore:

  • Garanzia gratuita, Aumenti massimali e percentuali di garanzia
  • Ammesse rinegoziazioni con credito aggiuntivo di almeno il 10% del debito residuo
  • Nuovi finanziamenti di 18 mesi, massimo 3000, a favore di imprese, artisti e professionisti danneggiati dal covid-19. Il danno puo’ essere autocertificato. La garanzia è prestata gratuitamente e senza valutazione
  • Prestazione della garanzia su microcredito senza valutazione del merito di credito anche per chi non è valutabile positivamente in base agli ultimi due bilanci. Aumento da 25.000 a 40.000 tetto massimo del finanziamento
  • Per le operazioni finanziarie di importo fino a 100.000 euro, ai fini dell’accesso alla garanzia del Fondo, la probabilità di inadempimento delle imprese è determinata esclusivamente sulla base del modulo economico-finanziario.

ART. 54 - FONDO GASPARRINI (sospensione mutuo prima casa): Per nove mesi dalla entrata in vigore: accesso aperto anche a liberi professionisti e lavoratori autonomi che autocertifichino un calo di fatturato (in marzo aprile maggio o nel periodo 21/02/2020 fino alla data di presentazione della domanda) un calo del fatturato di almeno il 33% rispetto al fatturato del IV trimestre 2019. Non è richiesto ISEE (solo autocertificazione)

ART. 54 - SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE: Credito di imposta a seguito di cessione crediti verso debitori inadempienti (trasformazione delle imposte anticipate in credito d’imposta), in base a perdite e eccedenze ACE, su un valore massimo non eccedente il 20% del valore dei crediti ceduti

ART. 55 - SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE MPMI: per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

Per quanto riguarda gli articoli 60, 61 e 62, salvo diversa futura posizione dell’INPS, la sospensione non si applica alla quota conto dipendente trattenuta nella busta paga di febbraio (e marzo per bar, ristoranti ecc), ma solo alla quota a carico dell’azienda.

ART. 60 - RINVIO TECNICO, RIMESSIONE IN TERMNI PER VERSAMENTI:Per tutti i contribuenti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020 sono prorogati al 20 marzo 2020

ART. 61 - SOSPENSIONE DI IVA, RITENUTE (lav. Dip e assimilato), CONTRIBUTI PREVIDENIZALI E ASSISTENZIALI e PREMI INAIL: Sospensione dei versamenti in scadenza tra il 2/3/2020 e il 30/04/2020 per:

  • federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;
  • soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, nightclub, sale gioco e biliardi;
  • soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati;
  • soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;
  • soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali;
  • soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazioneprofessionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida professionale per autisti;
  • soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
  • aziende termali di cui alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, e centri per il benessere fisico;
  • soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;
  • soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali;
  • soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift;
  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare;
  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
  • soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
  • imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e Turismo, i tour operator

I versamenti sospesi vanno eseguiti entro il 31/5/2020 in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili di pari importo. Se si tratta, però, di federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche essi sospendono (ritenute, iva ecc) dal 2/03/2020 fino al 31/05/2020 (e non 30/04/2020 come per i restanti in elenco) e devono pagare in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

ART. 62 - SOSPENSIONE ADEMPIMENTI E VERSAMENTI – E RITENUTE SU COMPENSI E PROVVIGIONI:

  • Per tutti sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale (dich. IVA, Lipe I, estero, fatturazione(?), corrispettivi (?) ecc.), che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. Non varia la scadenza delle CU che rimane al 31/3/2020. Gli adempimenti sospesi vanno effettuati entro il 30/06/2020
  • Per i soggetti con volume d’affari inferiore a 2.000.000 nel 2019 sono sospesi i versamenti da autoliquidazione di Iva, ritenute lav. Dip e assimilato, contributi inps e premi inail in scadenza tra l’8/3/2020 e il 31/03/2020. I versamenti sospesi vanno eseguiti entro il 31/5/2020 in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili di pari importo
  • Per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel 2019 i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente decreto-legge e il 31 marzo 2020 non sono assoggettati alle ritenute d'acconto di cui agli articoli 25 e 25-bis del 600/73 a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. I contribuenti, che si avvalgono della presente opzione, rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione e provvedono a versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

ART. 64 - CREDITI DI IMPOSTA PER SPESE DI SANIFICAZIONE: Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020

ART. 65 - CREDITI DI IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI: Ai soggetti esercenti attività d’impresa - tranne quelle NON SOSPESE dal dpcm 11/03, vedi allegati 1 e 2, (dettaglio alimentari, tabacchi, bar e ristoranti in porti e stazioni, lavanderie, pompe funebri ecc) - è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella sola categoria catastale C/1. Non vi è sospensione dei canoni.

ART. 67 - SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DEGLI UFFICI DEGLI ENTI IMPOSITORI: Con la necessaria premessa che questo articolo si riferisce alle attività degli enti pubblici e non a quelle in capo al contribuente, sono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte, appunto, degli uffici degli enti impositori.

ART. 68 - SOSPENSIONE DEI TERIMINI DI VERSAMENTO DEI CARICHI AFFIDATI AD AGENTI DI RISCOSSIONE:

  • Con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli accertamenti esecutivi e avvisi di addebito INPS). La sospensione vale anche per accertamenti doganali, ingiunzioni e atti direttamente esecutivi (ex L. 160/2019) di enti territoriali. I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese di giugno.
  • Prorogati al 31 Maggio i versamenti di rottamazione e saldo e stralcio scaduti il 29 febbraio e in scadenza il 31 marzo
  • Specifichiamo: Nessuna proroga per gli atti diversi da quelli elencati, quindi avvisi bonari, avvisi di accertamento in tema di registro, avvisi di liquidazione, avvisi di recupero dei crediti d’imposta

ART. 69 - PROROGA PREU E CANONE AAMS: Spostato al 29/5 il termine di versamento in scadenza al 30/4. Possibilità di rateizzazione con debenza di interessi

ART. 106 - ASSEMBLEE DI SOCIETA:

  • In deroga al codice civile o a disposizioni statutarie, l’assemblea è convocata entro 180 gg dal 31/12/2019
  • I commi successivi disciplinano le modalità di svolgimento e aspetti procedurali, tenuto conto della situazione di emergenza

 

APPROFONDIMENTO: Le misure per il settore agroalimentare
Di seguito vengono riepilogate le misure introdotte dal D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (decreto-legge “Cura Italia”) a favore della filiera alimentare (che vanno ad aggiungersi a quelle di carattere generale, come la sospensione dei termini previsti per i versamenti tributari, previdenziali ed assistenziali):
1.istituzione di un fondo da 100 milioni a sostegno delle imprese agricole, e per l'arresto temporaneo dell'attività di pesca;
2.stanziamento di 100 milioni per favorire l'accesso al credito delle imprese agricole e della pesca;
3.aumento dal 50 al 70 per cento degli anticipi dei contributi PAC a favore degli agricoltori;
4.aumento del Fondo indigenti per complessivi 50 milioni, al fine di assicurare la distribuzione delle derrate alimentari, che si aggiungono ai 6 milioni già destinati nei giorni scorsi all'acquisto di latte crudo, in accordo con il Tavolo Spreco Alimentare;
5.sospensione delle rate fino al 30 settembre per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie; 6.rafforzamento del Fondo per la promozione dell'agroalimentare italiano all'estero.
La Ministra delle politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, ha inoltre firmato il decreto per destinare 6 milioni di euro all'acquisto di latte fresco, prodotto da latte italiano raccolto nel periodo di maggior rischio di spreco, per la relativa distribuzione gratuita alle persone più bisognose.

 

 

Detrazione spese mediche e altri oneri solo con pagamenti tracciabili:

vietato il contante per poter usufruire del risparmio fiscale degli oneri detraibili

La Legge di bilancio 2020 cambia le regole previste per il recupero delle spese detraibili, quali ad esempio le spese mediche.

Non cambia la percentuale di detrazione (19%), ma è stato previsto l’obbligo del pagamento mediante strumenti tracciabili.

IN PRATICA: per recuperare le spese detraibili ai sensi dell’art. 15 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (e altre disposizioni normative dall’1/1/2020 non si possono più utilizzare i contanti. Serve necessariamente il pagamento mediante carte di credito/debito, bancomat, bonifico bancario, bonifico postale, assegni. Il pagamento in contanti rimane ancora possibile solo che in tal caso le spese non saranno fiscalmente detraibili.

 

A quali generi di spese si applica l’obbligo di pagamenti tracciabili?

La norma che vieta l’utilizzo del contante ai soli fini della detrazione fiscale del 19%, richiama tutte le spese indicate nell’articolo 15/917 e quelle previste da altre disposizioni normative, per cui si tratta ad esempio di spese per:

  • Interessi passivi mutui prima casa

  • Intermediazioni immobiliari per abitazione principale

  • Spese mediche

  • Veterinarie

  • Funebri

  • Frequenza scuole e università

  • Assicurazioni rischio morte

  • Erogazioni liberali

  • Iscrizione ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi

  • Affitti studenti universitari

  • Addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza

  • Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale

ATTENZIONE: Il testo della nuova norma aggiunge due eccezioni alla regola dei pagamenti tracciabili, precisando che l’obbligo del pagamento con sistemi tracciabili non si applica relazione alle spese sostenute per:

  • l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici,
  • prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

I servizi erogati in farmacia, i test, il noleggio di strumentazione rappresentano operazioni che richiedono l'utilizzo di strumenti tracciabili.

Per poter beneficiare della detrazione il contribuente deve dare prova dell'avvenuto pagamento tracciabile: dovrà quindi conservare la ricevuta cartacea del POS o di qualsiasi altro strumento tracciabile utilizzato.

 

Limitazione detrazione oneri per contribuenti con redditi superiori a 120.000 euro

La legge di bilancio 2020 è intervenuta anche per limitare la detrazione (pur se le spese sono state sostenute con pagamenti tracciabili) ai soggetti percettori di redditi elevati: se il reddito del contribuente supera l’importo di 120.000 euro le detrazioni di cui all’articolo 15 del TUIR spettano “per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro…”. La disposizione è stata introdotta dal comma 629 dell’art.1.

 

Il testo specifico della nuova norma sui pagamenti tracciabili

Ecco il testo della Legge di Bilancio 2020, articolo 1, commi 679 e 680, relativo alla disposizione in parola:

679. Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19 per cento degli oneri indicati nell’articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre1986, n.917, e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241.

680. La disposizione di cui al comma 679 non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

 

 

Cosa fare in caso di trasmissione errata dei corrispettivi?

Con una FAQ del 17 gennaio 2020, pubblicata sul portale Fatture e corrispettivi, l’Agenzia delle Entrate illustra la procedura da seguire per segnalare una trasmissione errata dei corrispettivi.

In tale situazione l’utente deve

  1. accedere alla sezione “Monitoraggio delle ricevute dei file trasmessi” del portale Fatture e corrispettivi;
  2. risalire alla trasmissione errata, flaggare la casella "Trasmissione anomala";
  3. compilare il campo "Motivazione”.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che è importante contattare l'installatore per modificare le impostazioni del registratore telematico e liquidare correttamente l'imposta.


L'Agenzia delle Entrate ha precisato la corretta procedura da adottare al fine di segnalare una trasmissione errata dei corrispettivi.

Sonno interessati alla procedura i soggetti tenuti alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, ai sensi dell’art. 2, comma 1, del DLgs. n. 127/2015, che hanno effettuato la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate, ma hanno rilevato anomalie nei dati inviati.
I passaggi, in particolare, sono i seguenti:

  1. accedere al portale “Fatture e corrispettivi”;
  2. accedere alla sezione “Monitoraggio delle ricevute dei file trasmessi” dell'area di Consultazione;
  3. accedere a “Ricevute file corrispettivi telematici”;
  4. risalire alla trasmissione errata, attraverso gli appositi parametri di ricerca (data o identificativo trasmissione);
  5. compilare il campo “Motivazione”.

Nella FAQ si ricorda altresì la necessità di contattare l’installatore del registratore telematico per modificarne le impostazioni e di liquidare correttamente l’imposta.

 

Per approfondire: Trasmissione telematica dei corrispettivi: "scontrino elettronico"

Cosa fare se il registratore telematico non funziona?

Nel portale “fatture e corrispettivi” presente nel sito Internet dell’Agenzia delle Entrate sono presenti gli strumenti che permettono di gestire la trasmissione dei dati dei corrispettivi in caso di malfunzionamenti del Registratore Telematico che impediscono la memorizzazione elettronica degli stessi.

Il malfunzionamento è segnalato direttamente dal registratore telematico: il sistema interrompe il funzionamento e trasmette apposita segnalazione all’Agenzia delle Entrate secondo il tracciato “Evento dispositivo”.

Se tale segnalazione non viene effettuata automaticamente dal registratore, l’esercente deve immediatamente segnalare l'anomalia all’Agenzia delle Entrate sempre attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi”.

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sono contenute nel Provvedimento 28.10.2016. Tale documento evidenzia che in caso di mancato o irregolare funzionamento del registratore telematico l’esercente deve richiedere tempestivamente l’intervento di un tecnico abilitato e, fino a quando non ne sia ripristinato il corretto funzionamento (oppure si doti di altro Registratore Telematico regolarmente in servizio) provvede all’annotazione dei dati dei corrispettivi delle singole operazioni giornaliere su apposito registro, che potrà essere tenuto anche in modalità informatica (esempio: excel, word o altro).

 

Quali procedure da seguire in caso di guasto? L’esercente deve:

  1. comunicare il guasto all’Agenzia delle Entrate. Sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate è necessario accedere alla funzione tramite la voce di menù “Procedure di Emergenza > Dispositivo Fuori Servizio”, disponibile nella sezione “Area Gestore ed Esercente”;
  2. richiedere l’intervento di un tecnico abilitato;
  3. annotare i corrispettivi incassati nel periodo di malfunzionamento del registratore in un apposito registro cartaceo; a tal fine potrà essere utilizzato il registro già predisposto per il vecchio registratore di cassa. Tale registro può essere anche tenuto in formato elettronico;
  4. provvedere all’invio dei dati relativi agli incassi giornalieri direttamente all’Agenzia delle Entrate.

La procedura da seguire in caso di malfunzionamento è, pertanto, simile alla precedente in vigenza dei “vecchi registratori”, con in più il nuovo doppio onere di segnalare il “fuori servizio” del Registratore Telematico guasto all’Agenzia delle Entrate e di trasmettere telematicamente i corrispettivi.

Gli importi dei corrispettivi andranno trasmessi telematicamente utilizzando la procedura d’emergenza (dispositivo fuori servizio) nell’area dedicata (area gestore ed esercente).

Tali corrispettivi dovranno essere trasmessi sotto forma di totale giornaliero distinto per aliquota IVA.

In caso di guasto al registratore telematico, perciò, l'operatore dovrà procedere all'invio telematico dei corrispettivi sul attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate. Per fare ciò è necessario

  1. accedere alla piattaforma Fatture e Corrispettivi, Servizi Gestore ed Esercente;
  2. selezionare il dispositivo (il R.T.) interessato dal malfunzionamento;
  3. selezionare la funzione cambia stato, evento “fuori servizio” .

Per poter trasmettere telematicamente i dati è necessario

  • accedere all’area procedure di emergenza, dispositivo fuori servizio (cioè il registratore telematico che non funziona);
  • inviare entro 12 giorni i dati relativi ai corrispettivi giornalieri, totalizzati per aliquota IVA, nel campo relativo al registratore messo fuori servizio.

Il Registratore Telematico una volta tornato in funzione invierà telematicamente segnalazione all’Agenzia delle Entrate della propria riattivazione in servizio.

 

Per approfondire: Trasmissione telematica dei corrispettivi: "scontrino elettronico"

 

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